ESCLUSIVA Senatrice Bini (PD): ”Sul tema migranti basta propaganda da parte del governo. L’operato della Raggi? Roma è una nave senza capitano né marinai”

Buonasera Senatrice Bini, grazie innanzitutto della sua disponibilità. Sul tema migranti Maurizio Martina ha attaccato il governo affermando che quest’ultimo dovrebbe salvare delle vite e non scrivere tweet; condivide il suo punto di vista e qual è il suo pensiero a questo proposito?

Maurizio ha ragione da vendere: continuare la propaganda sulla questione dei migranti quando si ha un ruolo di governo come quello del ministro dell’Interno denota la bassa qualità della politica e il poco rispetto nei confronti delle istituzioni che rappresenta: in mare stanno morendo bambini con la sola colpa di sognare un futuro migliore. Questo già dovrebbe bastare per interrompere le fanfare della propaganda e spingere a trovare soluzioni concrete per affrontare l’instabilità politica e economica africana, cause di questo forte movimento migratorio degli ultimi anni. Sicuramente l’Europa deve muoversi di concerto con tutti gli stati membri per trovare una soluzione comune e affrontare in maniera diversa un tema così centrale per la nostra epoca: è intorno al tavolo europeo che si devono trovare accordi per evitare morti in mare e stabilire un sistema di accoglienza e integrazione comune, nel rispetto delle regole e della dimensione del nostro continente, al fine anche di evitare che i migranti diventino i nuovi poveri da sfruttare da parte dell’italianissima malavita organizzata. I semplici tweet non affrontano la questione e dimostrano un’elevata incapacità politica da parte del ministro Salvini, sia per quanto riguarda il contrasto alla malavita, sia rispetto agli altri Paesi europei. Emblematico è il caso dei Paesi considerati “amici” dal suo partito, dall’Austria di Kurtz al cosiddetto “blocco di Visegrad”, composto da Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca, i primi a chiuderci la porta in faccia quando si parla di immigrazione, meno rigidi quando si tratta di ricevere fondi europei da parte degli stati che invece cooperano insieme.

Come giudica la situazione capitolina e l’operato del sindaco di Roma Virginia Raggi sull’allarme buche e la sporcizia, invitando la cittadinanza ad ‘autogestirsi’?

Purtroppo la situazione della capitale, in tema di rifiuti e non solo, è in prima pagina su tutti i giornali e come prima notizia spesso su molti telegiornali. E’ un vero peccato perché Roma, la nostra capitale, dovrebbe essere la cartolina di benvenuto dell’Italia. Purtroppo invece il “cambiamento” tanto vantato dalla sindaca Raggi si sta sintetizzando in una nave senza capitano né marinai, completamente in balia degli eventi, che siano politici o meteorologici poco cambia. Roma è una città sporca, i servizi pubblici non funzionano e, dove sono richiesti, i mezzi sono obsoleti e fatiscenti; cumuli di spazzatura a lato delle strade convivono, per lunghe giornate, con animali di vario tipo e le strade cittadine restano un pericolo per l’incolumità dei cittadini. L’appello all’autogestione è decisamente infantile e irresponsabile: i cittadini l’hanno eletta sindaca proprio perché fosse lei a gestire e risolvere i problemi della città. In caso contrario, ovvero di incapacità, le dimissioni sono una strada che la politica consente di percorrere.

Simone Ciloni