Fabrizio Corona ammette: “Sono tutto rifatto e tornerei subito con Belen Rodriguez”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:04

In occasione dell’uscita della sua autobiografia, “Non mi avete fatto niente”, Fabrizio Corona si racconta a cuore aperto al “Corriere della Sera”.

Fabrizio Corona

L’ex agente fotografico ha parlato di sè, tra carriera, arresti e amore.

Fabrizio ha iniziato l’intervista, ammettendo un crollo fisico, causato dalla sua vita, fatta di trasgressioni:

“Ammetto che porto dentro i segni di una vita piena di arresti, casini, lavoro. Prendo pillole tutto il giorno: per allenarmi, per dormire, per stare in piedi, per fare l’amore”.

Fabrizio, del resto, è conscio di essersi fatto molto male da solo, in tante occasioni:

“La prima vera inchiesta mi ha tolto tutto e ha tolto tanto al mondo del gossip, i giornali hanno chiuso o vanno malissimo. Io mi sono dovuto reinventare, creando un personaggio e andando contro il sistema e l’ho pagata, ma questo mi ha permesso di avere 20 dipendenti, portare lavoro a tante persone, essere un grande imprenditore, mentre chi faceva parte di quel mondo, in primis Lele Mora, è finito. Mi sono fatto male da solo la prima volta nel 2007. Uscito dal carcere, insulto tutti i magistrati, specie Henry John Woodcock. Esco con le foto fatte in carcere e dico che pagheranno. Sappiamo come è andata a finire, con 13 anni di condanne”.

Il libro di Corona si apre con lui che va dalla sua collaboratrice Francesca Persi, a murare nel controsoffitto un milione e 700 mila euro e le dice “Voglio dichiararli più avanti”:

“Questa parte nel libro è romanzata. La verità è quella processuale. Vabbè… Nel libro esagero, parlo anche di un egonarcisismo pazzesco, dico “sono il più intelligente di tutti, vado con tutte, sono Dio”. Ma è come quando Matteo Salvini va a prendere Cesare Battisti, si mette il giubbotto della polizia, fa la storia sui social, fa finta che l’ha preso lui: è commercializzazione. È vero che nascosi i soldi perché, andando verso 13 anni di galera, sarebbero potuti servire, ma nel tecnicismo, brutto da dire, non erano nel circuito, non li ho usati prima di dichiararli”.

Con Asia Argento è finita perchè:

“Perché siamo due anime folli. Non era un contratto, sono solo uno che, in tre secondi, se sente una vibrazione con una donna, ci prova. Dopodiché, so cosa può portare il gossip. Infatti, tutte le trasmissioni ne hanno parlato”.

Riguardo a Belen Rodriguez, tornerebbe con lei per reincarnare l’ideale di coppia che tanto, secondo lui, ha fatto sognare gli italiani:

“La verità è che, adesso, non sarei pronto e scapperei. Ci tornerei subito, ma lei dice che è per riformare la coppia “Al Bano e Romina” più famosa d’Italia, o “Bonnie e Clyde”. Ha ragione, forse. Per strada, la gente ci vede e rimane allibita, perché rappresentiamo qualcosa di unico. E forse noi stessi vediamo in noi quella cosa lì”.

Fabrizio soffrirebbe di “sindrome abbandonica”:

“Sono un egonarcisista riferito. E ho la sindrome abbandonica. Infatti, non ho mai lasciato, sono sempre stato lasciato. Stando agli psichiatri, quando mi affeziono, ho paura che lei mi lasci. Ho avuto un padre forse troppo concentrato sul lavoro, una madre con problematiche sue, altri fratelli con temi loro, quindi io ero quello che doveva sempre essere allegro, positivo e non potevo mai manifestare problemi o una ricerca di attenzione. Per cui, con le donne ho paura di scoprire i lati deboli, da qui la sindrome di abbandono e la deriva narcisistica”.

In carcere, si è sottoposto a diversi trattamenti estetici:

“Io lavoro con la mia immagine. Sono rifatto completamente, anche se non si vede. Però, se ti metti filler e Botox e hai le cartelle cliniche, devi ricontrollarli. Ogni due o tre mesi faccio Botox, filler, trattamenti vari”.

Fabrizio, che non parla con sua madre da tempo perchè lei si sarebbe rifiutata di andare in tv a difenderlo quando si trovava in carcere, è convinto che morirà giovane:

“Più che altro, credo che morirò giovane. O magari farò un’assicurazione sulla vita e mi fingerò morto, da morto credo di valere tantissimo. Nel libro c’è il testamento. Ci sono tre cose fondamentali che lascio, anzi due che lascio e una che non posso lasciare, cioè la mia intelligenza, col mio aspetto e la mia genialità… Per il resto, il mio cuore lo lascio a Belen. L’altra cosa sono i soldi: andranno a mio figlio Carlos Maria, che è molto oculato. Però ho chiesto, come i romani che si mettevano le monete negli occhi per il viaggio dalla vita terrena a ultraterrena, di avere quei 40 o 50 mila euro nella bara”.

Maria Rita Gagliardi

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