Ogni tanto ritornano: cosa sono i Protocolli dei Savi di Sion? Una bufala che ha anticipato le fake news

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:59

Protocolli dei Savi di SionCosa sono i Protocolli dei Savi di Sion? Una bufala che ha anticipato le fake news

Sul web sono tornate a girare delle notizie riguardati i Protocolli dei Savi di Sion, un testo che viene falsamente indicato come il piano segreto della loggia massonica sionista per il controllo del mondo. Il fatto che ancora oggi, a distanza di 115 anni dalla creazione dei Protocolli e da circa 60 da quando sono stati per la prima volta smentiti, circolino come prova inconfutabile che il popolo ebraico trami la conquista del mondo è la dimostrazione di come la disinformazione abbia maggiore presa sulla massa e di conseguenza vita più facile rispetto alla corretta informazione.

Non è un caso, d’altronde, che si siano diffuse fake news a riguardo in un periodo in cui internet ha manifestato la mancanza di capacità di lettura critica di buona parte del pianeta. Se basta un’antica profezia, una falsa cartina geografica o qualche voce di presunto complotto per creare movimenti e correnti, non è difficile immaginare che l’esistenza di un intero testo sia prova sufficiente a confermare false affermazioni.

Cosa sono i protocolli dei Savi di Sion?

Già da diverso tempo si è scoperto che i Protocolli dei Savi di Sion sono un testo propagandistico creato ad hoc dalla polizia segreta zarista per accrescere l’odio nei confronti della popolazione ebraica. Il testo venne steso dallo scrittore russo Sergej Aleksandrovič Nilus nel 1903, ne venne diffusa notizia di ritrovamento come ‘Documento antico’ da parte della polizia segreta zarista poco tempo dopo, accompagnata da un trattato religioso dello stesso Nilus su commissione dello Zar. Venne tradotto in Francese, Inglese e Tedesco nel 1905 e si diffuse in tutto il mondo.

Il primo a mettere in dubbio la veridicità dei Protocolli è stato il giornalista del ‘The Guardian’ Philip Graves, il quale sottolineava la somiglianza del testo con un libro satirico scritto da Maurice Joly nel 1864. A provare che I Protocolli dei Savi di Sion era un falso è stato lo storico russo Vladimir Burtsev, il quale ha dimostrato che la polizia russa aveva copiato parti di un racconto di uno scrittore tedesco (Hermann Goedsche) ed altre fonti (lo stesso Joly) per creare il falso.

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