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Estrarremo i minerali dalla Luna? Ecco l’ambizioso progetto dell’Agenzia Spaziale Europea

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Estrarremo i minerali dalla Luna? L’Agenzia Spaziale Europea presenta il suo, ambizioso, progetto

©Getty

Ben presto l’umanità potrebbe sopperire al suo bisogno incessante di risorse minerarie iniziando ad estrarle da altri pianeti o satelliti. Questo è l’ambizioso progetto che sta mettendo a punto l’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea.

Entro il 2025 potrebbero iniziare le prime estrazioni sul suolo lunare. Questo grazie ad un accordo stipulato con ArianeGroup, nota società tedesca che si occupa di produrre missili.

Estrarremo i minerali dalla Luna? L’obiettivo è la regolite

Tenete d’occhio questa data che dovrebbe segnare un salto di quota epocale per lo sviluppo tecnologico terrestre: 2025. Tra sei anni potrebbe vedere la luce un progetto, rivoluzionario e davvero pretenzioso, che l’Agenzia Spaziale Europea (in sigla ESA) sta cercando di programmare nei minimi dettagli: quello di permettere all’uomo di iniziare ad estrarre risorse minerarie dal suolo lunare.

L’ESA ha rivelato oggi l’esistenza di un accordo stipulato con ArianeGroup, famosa società che opera nel settore aerospaziale realizzando missili, per la realizzazione di una base– da costruire sulla superficie della Luna- che verrà utilizzata per questo nuovo sfruttamento minerario.

L’obiettivo primario dell’ESA sarebbe l’estrazione delle regolite. Si tratta di uno strato di materiale sciolto che ricopre la roccia madre. L’ottenimento della regolite potrebbe lanciare l’umanità verso nuove frontiere dell’esplorazione, magari verso Marte o spostandosi sempre più lontano in perlustrazione del sistema solare.

Dalla regolite si possono estrarre ossigeno e acqua e questo potrebbe significare una volontà importante: quella di rendere abitabili pianeti e satelliti normalmente inospitali nei confronti della vita umana. Ciò potrebbe significare una futura possibilità di stanziare, stabilmente, colonie di esseri umani in un habitat extraterrestre.

Mentre l’ESA e altre agenzie si preparano a rimandare gli umani sulla Luna (questa volta per restare), le tecnologie che utilizzano materiali disponibili nello spazio (utilizzo delle risorse in situ) sono considerate la chiave della sostenibilità e un trampolino di lancio nell’avventura dell’umanità su Marte e più lontano nel Sistema Solare“, hanno fatto sapere dall’Agenzia Spaziale Europea.

Intanto, l’Agenzia prevede un nuovo allunaggio già per il 2020. Pure Nasa, Cina e Russia stanno progettando dei nuovi sbarchi lunari e questo, naturalmente, non fa altro che accentuare le rivalità tra le varie Agenzie Spaziali. Nel 2020 l’ESA prevede di inviare anche un rover su Marte: si occuperà di ricercare forme di vita passate.

(Immagine di repertorio)

Maria Mento

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