Ancora ritardi nel salvataggio del piccolo Julen: continua la corsa contro il tempo

Ancora ritardi nel salvataggio del piccolo JulenAncora ritardi nel salvataggio del piccolo Julen: continua la corsa contro il tempo

La vita del piccolo Julen, bambino di 2 anni caduto in un pozzo domenica 13 gennaio, è appesa ad un filo. Dopo nove giorni di scavi, infatti, ci saranno ulteriori ritardi nelle operazioni di estrazione del piccolo dal pozzo di Totalan dove si ritiene possa essere rimasto prigioniero. Le operazioni di scavo sono state complicate dalla struttura del terreno, i soccorritori avevano scavato inizialmente un tunnel orizzontale, ma hanno dovuto interrompere per il pericolo che crollasse.

Venerdì scorso sono cominciati i lavori di scavo di un tunnel verticale in prossimità del pozzo che ha richiesto 3 giorni di lavoro ed questa mattina doveva essere implementato un sistema di tubazioni che permettere agli scavatori di raggiungere il fondo del tunnel e portare su detriti e, successivamente il piccolo.

Problemi nel sistema di tubazioni: ancora un ritardo nel salvataggio del piccolo Julen

Questa mattina, infatti, sono state ritirate le tubazioni per permettere di allargare il tunnel ed evitare che i cilindri di acciaio di piegassero o si rompessero. Non è chiaro quanto tempo ci voglia per ultimare questa operazione, né quando sarà possibile che gli operai scendano fino al fondo del tunnel per scavare il tunnel orizzontale che si presume conduca alla posizione del piccolo Julen. La situazione è sempre più drammatica e più tempo passa meno probabilità ci sono di trovare il bambino ancora in vita.

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