Movimento 5 Stelle espelle il “generale della Concordia”: “Ha votato in difformità al gruppo parlamentare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:32

De Falco espulso dal Movimento 5 StelleMovimento 5 Stelle espelle De Falco per aver votato più volte in difformità al gruppo parlamentare

Il senatore Gregorio De Falco è stato espulso dal Movimento 5 Stelle ed il motivo di tale decisione pare sia legato al fatto che questo si è espresso più volte contro le leggi dell’attuale governo, sia attraverso dichiarazioni che attraverso le votazioni. L’onorevole, però, ha contestato l’espulsione dal movimento tramite il suo avvocato (Lorenzo Borré, già difensore di grillini espulsi e successivamente reintegrati) facendo presente che l’estromissione è avvenuta senza previa votazione o contestazione. L’azione intrapresa nei suoi confronti sarebbe dunque contraria allo statuto del Movimento 5 Stelle, in base al quale è stata comminata l’espulsione.

De Falco contesta l’espulsione dal Movimento 5 Stelle

Secondo quanto si apprende dalla citazione in giudizio che il senatore De Falco ha depositato al Tribunale di Roma ed inviato al movimento i motivi dell’espulsione sono legati a due mancate votazioni sul decreto Genova, ad una riguardante il voto di fiducia al Governo (violazione dell’articolo 3 del codice etico del Movimento) a cui si aggiunge, sebbene non pertinente a tale contestazione, una votazione contraria alla Legge di Bilancio 2019 con tanto di presa di posizione contro l’operato del governo.

Tali azioni andrebbero contro il codice etico e lo statuto del Movimento 5 Stelle, ma il senatore controbatte che, all’interno dell’ordinamento del partito, prima di un’espulsione è prevista una votazione all’interno che non si è verificata, inoltre sottolinea come ci siano diversi parlamentari del movimento che hanno votato in difformità e non siano stati contestati.

 

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