Muore a 19 anni la madre che rifiutò la cura contro la leucemia per far nascere il figlio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:14

Muore a 19 anni per far nascere il figlio 

Muore a 19 anni la madre che rifiutò la cura contro la leucemia per far nascere il figlioÈ morta a soli 19 anni la mamma che rifiutò le cure contro la leucemia per permettere al figlio di nascere. La donna, Brianna Rawlings, 19enne australiana ed originaria di Sydney, aveva deciso di sospendere le cure per la leucemia che le era stata diagnosticata durante i primi mesi di gravidanza.

La giovane aveva sospeso le cure solamente per permettere a Kyden, il suo bambino, di nascere. Nonostante la giovanissima età, Brianna non ha avuto nessun dubbio nello scegliere fra la sua vita e quella del suo bambino. Aveva deciso di sospendere il trattamento del cancro durante la gestazione per riprenderlo poi alla fine della stessa. 

La scelta coraggiosa di Brianna

A Brianna la leucemia era stata diagnosticata alla 17esima settimana di gravidanza: era una forma molto rara ed aggressiva. Le scelte possibili erano due: interrompere la gravidanza per curarsi o far nascere il bambino, ritardando però le cure. Brianna ha deciso di proseguire la gravidanza pur sapendo che in questo caso si dimezzano le possibilità di guarire.

Il bimbo purtroppo non ce l’ha fatta: a 12 giorni dalla nascita è morto per colpa di un’infezione allo stomaco. Ma Brianna, prima di morire, ha detto di non essersi pentita della scelta. “Quei 12 giorni che ho potuto trascorrere con il mio bambino Kyden, tenendolo in braccio, contando le dita dei piedi e le dita e parlando con lui come ho fatto quando era nella mia pancia. Erano così speciali, sono stati i migliori 12 giorni della mia vita”. 

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