Cosa rischia Matteo Salvini dopo la richiesta a procedere del Tribunale dei Ministri di Catania

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:49

Matteo SalviniCosa rischia Matteo Salvini dopo la richiesta a procedere del Tribunale dei Ministri di Catania

Come comunicato dallo stesso Matteo Salvini tramite una diretta Facebook, il Tribunale dei Ministri di Catania ha rigettato la richiesta di archiviazione sul caso Diciotti che lo vede indagato per sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio per aver trattenuto per 5 giorni 174 migranti (tra cui dei minorenni) salvati al largo dalla nave della Marina Militare. L’indagine era stata aperta dalla procura di Agrigento e successivamente era stata trasferita al Tribunale dei Ministri di Palermo che a sua volta l’ha passata al corrispettivo etneo per competenza territoriale.

Nei mesi scorsi il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro aveva richiesto al Tribunale dei Ministri l’archiviazione del caso, sostenendo che si era trattato di una: “Scelta politica, non sindacabile dal giudice penale per il principio della separazione dei poteri, di chiedere in sede europea la distribuzione dei migranti in un caso in cui secondo la convenzione Sar internazionale sarebbe toccato a Malta indicare il porto sicuro”. La richiesta del procuratore è stata rigettata dal Tribunale dei Ministri che adesso chiede autorizzazione a procedere al Consiglio dei Ministri, per un processo che se portasse ad una condanna prevedrebbe una pena carceraria dai 5 ai 13 anni.

Cosa rischia Matteo Salvini sul caso Diciotti?

A differenza di una normale accusa di reato a seguito di un’indagine della Procura, nel caso di Matteo Salvini  l’avvio dell’iter processuale è legato alla votazione del Senato, come stabilito dall’articolo 96 della Costituzione Italiana. In questo, si legge nell’articolo, il Presidente del Consiglio dei Ministri ed i Ministri sono posti sotto giurisdizione ordinaria in caso di reati commessi nello svolgimento della propria attività, ma solo dopo il bene placito della Camera o del Senato (Senato nel caso di Salvini visto ne è membro) che dovrà essere espresso attraverso una votazione in cui la maggior parte dei senatori risulti favorevole all’autorizzazione a procedere.

Adesso, dunque, spetta ai colleghi del Senato votare e decidere se concedere o meno l’autorizzazione al Tribunale dei Ministri di Catania di procedere con un processo ordinario. Qualora l’autorizzazione non venisse concessa le indagini ed il processo verrebbero bloccati, in caso contrario inizierebbe il normale iter giudiziario che prevede tre gradi di giudizio prima di una condanna definitiva.

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!