Julen: completato il nuovo tunnel, ora si dovrà scavare a mano per trovarlo. Ore di angoscia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:56

Julen, completato tunnel: ora si scava a mano

Julen: completato il nuovo tunnel, ora si dovrà scavare a mano per trovarlo: ore di angosciaIl tunnel per raggiungere il piccolo Julen, il bimbo caduto il 13 gennaio in un pozzo nei dintorni di Malaga in Spagna, è completato. Il tunnel è profondo 60 metri, ed è parallelo, si ritiene, a quello stretto pozzo dove è caduto il ragazzino dieci giorni fa. 

La squadra di soccorritori, dopo alcuni giorni di ritardo dovuti a delle complicazioni, è riuscita a completare un tunnel parallelo a quello dove si pensa che si trovi il bambino. A questo punto, tutto quello che resta da fare è calarsi con un ascensore costruito ad hoc nel tunnel, quindi scavare a mano un piccolo cunicolo di collegamento che, se i calcoli sono esatti, dovrebbe portare esattamente dove si trova Julen. 

Ora bisogna procedere alla parte finale dell’operazione, la realizzazione di un tunnel orizzontale per collegare il tunnel parallelo a quello piccolo. Ci vorranno ancora 24 ore per inserire il tunnel attraverso il quale passeranno i soccorritori. 

Scavare a mano è molto complesso e faticoso, i minatori si alterneranno a coppie di due nel farlo. Ci vorrà del tempo e purtroppo le speranze di trovare in vita il bimbo sono minime. Ma i soccorritori, come anche i genitori di Julen ed il mondo intero che si è stretto attorno a loro, non perdono le speranze. 

Julen è da 11 giorni all’interno del pozzo 

Ieri un problema tecnico ha ritardato le operazioni di recupero del bambino. Il tunnel verticale non era sufficientemente largo per i tubi e di conseguenza si era dovuto procedere ad un’altra escavazione. 

Il bambino adesso si trova da 11 giorni all’interno di un pozzo molto profondo, circa 100 metri, e largo 25 centimetri. Il piccolo era caduto durante un pranzo di famiglia nella zona di Totalan, piccolo paesino vicino a Malaga.

Finora nessun contatto vocale è stato stabilito con il piccolo Julen, ma la certezza che si trovi all’interno del tunnel è confermata dal ritrovamento del suo Dna in alcuni capelli nel pozzo. Sono cento le persone impegnate nel salvataggio del piccolo. 

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