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New York, nuova legge sull’aborto: si potrà abortire anche al nono mese di gravidanza (ma solo in certi casi)

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Interruzione di gravidanza al nono mese, al vaglio un nuovo disegno di legge per lo Stato di New York

Presto le donne al nono mese di gravidanza potranno legalmente interrompere la loro gravidanza e decidere di non mettere al mondo il loro bambino, seppur ormai a poche settimane (o addirittura giorni) dal parto. Succede nello Stato di New York  dove un disegno di legge proposto dai Democratici è  attualmente al vaglio del Senato.

Superato, dunque, il tabù delle 24 settimane, limite massimo fissato dalla legge per un’interruzione di gravidanza. La nuova legge- che ricordiamo non è ancora entrata in vigore- consente l’aborto al nono mese soltanto nell’ambito di alcune situazioni che costituiscano dei casi limite. Non tutte le donne, quindi, potranno appellarvisi. Vediamo quali sono i casi specifici previsti.

Interruzione di gravidanza al nono mese, c’è anche la depenalizzazione dell’aborto

Abortire al nono mese di gravidanza? Possibilità (momentaneamente non ammessa dalla legge) che presto potrebbe divenire realtà. Grazie ad un disegno di legge proposto dai Democratici dello Stato di New York potrebbe essere infranto, dunque, il limite massimo delle 24 settimane legalmente previsto per ricorrere all’interruzione di gravidanza.

Si tratta di un disegno di legge che comunque prevede delle “garanzie” per il futuro nascituro, degli sbarramenti, in modo tale che le donne non possano ricorrervi indiscriminatamente. Ci sono dei casi specifici per i quali la legge dovrà essere applicata. Quali?

Quelli di una riconosciuta invalidità del feto o di una certificata situazione nella quale la donna gestante sia in serio pericolo: si parla di compromissione della sua salute o delle sua stessa vita, addirittura. Nei casi di gravidanze “regolari”, con una mamma e un bambino entrambi in buona salute e non a rischio, non si potrà dunque abortire al nono mese.

La legge- chiaramente fortemente osteggiata dai Cattolici più intransigenti e dai Repubblicani– propone anche la depenalizzazione dell’aborto: tutte le interruzioni di gravidanza compiute fuori dai dettami stabiliti dalla legge, puniti come omicidi, verranno trattate non più nell’ambito del codice penale ma di quello sanitario.

(Immagine di repertorio)

Maria Mento

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