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Aspirina e derivati possono curare il cancro? Potenziale grande scoperta dell’Università della California

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Aspirina e derivati possono curare il cancro? Potenziale grande scoperta dell’Università della California

Le ricerche mediche sulla cura del cancro sono molteplici ma ancora oggi non è stato trovato un medicinale in grado di ridurre sensibilmente il rischio di morte per chi contrae la terribile malattia. Ad oggi, infatti, la chemioterapia e le operazioni di rimozione chirurgica sono i metodi più efficaci per contrastare l’insorgenza e l’avanzamento dei tumori.

Secondo quanto riportato sul ‘Daily Mail‘ una recente ricerca condotta dall’Università della California ha fornito un risultato incoraggiante. Gli studiosi premettono che si tratta di una fase preliminare e che bisogna effettuare altri test per poter confermare i loro risultati, ma secondo i dati in loro possesso l’assunzione di Aspirina e derivati (medicine a base di Ibuprofene) potrebbe incrementare le possibilità di sopravvivenza di pazienti affetti da tumore al collo o alla testa.

Aspirina e derivati curano il cancro? Ecco i risultati della ricerca

Per lo studio, teso a mostrare gli effetti della medicina sulle possibilità di sopravvivenza nell’arco di 5 anni, i ricercatori hanno analizzato i risultati ottenuti su 266 pazienti del centro medico dell’Università di Pittsburg a cui era stata rimossa chirurgicamente la massa tumorale e che presentavano un’alterazione del gene PIK3CA (alterazione che si verifica in molti casi di tumore al cervello o al collo) . Ognuno di loro ha assunto un medicinale anti infiammatorio a base di Ibuprofene per sei mesi e pare che il tasso di sopravvivenza di un terzo (o più) di loro si sia alzato dal 28% al 75%.

Intervistati sui risultati, i ricercatori hanno spiegato che apparentemente l’ibuprofene blocca la crescita del tumore attraverso una riduzione di produzione della molecola prostaglandina E2. Gli stessi ricercatori hanno sottolineato come: “I risultati ci suggeriscono che l’assunzione di medicinali antiinfiammatori non steroidei migliora i risultati non solo per i tumori al collo ed alla testa, ma per tutti quelli che presentano un alterazione del gene PIK3CA”.

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