“Due metri e mezzo per raggiungere Julen”, l’opera dei soccorritori è agli sgoccioli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:56

Due metri e mezzo per raggiungere Julen 

“Due metri e mezzo per raggiungere Julen”, l’opera dei soccorritori è agli sgoccioli L’opera di salvataggio del piccolo Julen, il bimbo spagnolo rimasto inghiottito in un pozzo profondo 100 metri e largo 25 cm, è agli sgoccioli. Ormai i soccorritori si trovano a circa due metri e mezzo dal punto dove si crede si trovi il piccolo. I minatori hanno scavato per tutta la notte alternandosi a coppie di due, secondo il quotidiano spagnolo El Pais, e sono ad un passo da Julen. 

I soccorritori stanno scavando da 12 giorni per cercare di recuperare il bambino di soli 2 anni. Purtroppo nel corso delle operazioni di salvataggio hanno incontrato ogni tipo di ostacolo: dagli strati di granito in terra al maltempo fino ad errori vari. 

Julen è ancora vivo? La speranza dei soccorritori 

Sono trascorse ormai quasi due settimane dalla caduta del piccolo Julen in un pozzo artesiano profondo 100 metri. Le lente, ma continue operazioni di recupero del bibmo non si sono mai fermate. Ieri i minatori hanno concluso un profondo pozzo parallelo a quello dove si trova il piccolo, e da lì hanno scavato a mano un cunicolo orizzontale per cercare di raggiungere Julen nel punto dove pensano si trovi. 

Purtroppo le speranze oggettive di trovare ancora vivo Julen sono davvero ridotte al lumicino. Anche se alcuni esperti hanno sostenuto che l’organismo umano può sopravvivere anche per dieci giorni in condizioni simili, ormai ne sono passati quasi 13. Inoltre in tutto questo tempo il bimbo non ha dato segnali di vita. Julen, purtroppo, potrebbe non avercela fatta: ma tutta la Spagna ed il mondo intero continua a sperare il contrario.

Aperta un’indagine sulla caduta di Julen

Intanto è stata aperta anche un’indagine sull’incidente che ha coinvolto il piccolo di 2 anni. L’inchiesta riguarda non solo le responsabilità di chi si trovava col bambino al momento dell’incidente ma anche la presenza di molti pozzi profondi non segnalati che costellano la zona di Totalan, Malaga.

L’indagine è stata aperta dal tribunale di Malaga, ed è svolta dalla polizia giudiziaria della Guardia Civil assieme al Servicio de Protecciòn de la Naturaleza (Seprona).

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