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Morta Marisa Amato, la donna rimasta tetraplegica nella tragica notte di Piazza San Carlo

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Morta Marisa Amato, tetraplegica dopo Piazza San Carlo 

La tragedia della notte di Piazza San Carlo a Torino, il 3 giugno 2017, dove durate la finale di Champions League si era creata una stampede che aveva ferito diverse persone e ne aveva uccisa una, assume un ulteriore risvolto tragico. 

Marisa Amato, la donna che quella sera stava passeggiando e che rimase travolta dalla calca, divenendo tetraplegica, è morta. La povera donna è deceduta in seguito ad un’infezione che negli ultimi giorni aveva cominciato a mostrare i suoi sintomi, peggiorando la respirazione.

Al CTO era stato rilevato un versamento pleurico; in conseguenza la donna venne ricoverata in Terapia Intensiva, dove ha chiesto essa stessa la terapia non invasiva, nonostante avesse chiaro che questo potesse portarla ad un peggioramento fatale. Seguendo le stesse indicazioni della paziente, l’ospedale ha proceduto. Purtroppo questa mattina la donna ha avuto un brutto peggioramento e verso le 9.15 si è spenta, attorniata da tutti i familiari. 

La storia tragica di Marisa

La storia di Marisa, 65 anni, è veramente tragica. La donna, quella sera, non era in piazza San Carlo con migliaia di tifosi per seguire la partita di calcio. Stava semplicemente passeggiando per il centro storico assieme al marito, mangiando una farinata. I due erano in Via Santa Teresa quando la folla si è scatenata ed ha cominciato a correre, colpendoli.

I due sono stati travolti. Come racconta il figlio della coppia Danilo, il padre “ricorda solo di essere stato calpestato da una massa di persone, schiacciato ripetutamente a terra. Non riusciva a rialzarsi. Poi lui e mamma avevano perso i sensi”. Purtroppo Marisa era rimasta ferita in modo gravissimo dalla calca umana. 

La donna rimase paralizzata dal collo in giù: venne istituita una colletta fondi per aiutarla. Il marito Vincenzo, ricoverato per 40 giorni per schiacciamento dei polmoni, si era ripreso velocemente. 

La prima vittima della tragedia era stata Erika Pioletti, 38 anni, travolta dalla folla e morta dopo qualche giorno di agonia. Ora diventano due le vittime innocenti di quella tragica serata di follia collettiva, scatenata senza un senso. 

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