Ragazza incinta accetta passaggio a casa: obbligata a bere e stuprata da due uomini 

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:12

Ragazza incinta violentata da due soggetti 

Ragazza incinta accetta passaggio a casa- obbligata a bere e stuprata da due uominiObbligata a bere alcolici, col rischio di danneggiare il bambino, e stuprata a ripetizione da due uomini. L’orrore che ha vissuto sulla sua pelle una ragazza di 23 anni, sequestrata e stuprata da un 45enne marocchino a dicembre, è inimmaginabile. Il fatto è avvenuto a Reggio Emilia.

La giovane è rimasta invischiata in una trappola dopo una cena con amici: la ragazza aveva deciso di non andare a ballare con il resto della compagnia, essendo ormai incinta al quinto mese aveva preferito fare ritorno a casa, come chiarisce l’avvocato della vittima, Marco Scarpati.

A questo punto, però, scatta una una trappola. Si offre di accompagnarla a casa un 45enne nordafricano, che la giovane non conosceva personalmente ma che le era stato raccomandato da un suo amico. Fidandosi della raccomandazione, la 23enne sale in auto. 

20 ore di stupri e violenze sulla donna incinta 

Il 45enne, però, non la porta  casa ma l’ha condotta in un appartamento dove si trovava un suo altro connazionale, e lì la ragazza è stata violentata. 

La vittima ha raccontato a Il Resto del Carlino: “Mi ha portato in giro per ore nella sua macchina”. “Mi ha portato in alcuni bar prima di andare in un appartamento dove mi ha costretto a bere un’intera bottiglia di birra e poi a subire ripetuti rapporti sessuali. Avevo paura che facessero del male a me e al bambino” ha raccontato.

I due non si sono fermati neppure di fronte all’evidente gravidanza della 23enne. Dopo 20 ore da incubo, la 23enne è stata lasciata in macchina vicino ad un bar dove alcuni clienti hanno subito chiamato i soccorsi. La 23enne è stata subito sottoposta ad un’esame ginecologico per controllare le condizioni del bambino.

Oggi finalmente gli inquirenti hanno avuto a disposizione abbastanza prove perché fosse emanata la custodia cautelare per il 45enne marocchino, con l’accusa di sequestro di persona e violenza sessuale aggravata. Ancora in corso le ricerche del complice. Gli avvocati del 45enne nordafricano, Giovanni Tarquini e Carmine Migale, dicono che ci sono “zone d’ombra” nel racconto della vittima, e che daranno battaglia in tribunale. 

Ora la ragazza sta bene. Come riporta l’avvocato, “la ragazza adesso sta bene. Ha partorito da pochi giorni ed è felice per la nascita, ma quanto accaduto è davvero tremendo”.

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