Di Battista e il padre con un lavoratore in nero intercettato da ‘Le Iene’: “Mi sono arrabbiato a morte”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:37

Si è parlato abbondantemnte della vicenda legata all’azienda della famiglia Di Battista, ne abbiamo scritto anche noi, riportando quanto raccontato da ‘Il Giornale’, in ‘Alessandro Di Battista nella bufera: debiti e lavoratori non retribuiti dalla società di famiglia’.

Sulla storia sono quindi tornate ‘Le Iene’, che hanno intercettato il padre di Alessandro Di Battista, come raccontato dallo stesso ex parlamente pentastellato (che è comunque uno degli esponeti di punta del Movimento).

“Questa mattina mi ha chiamato mio papà e mi ha detto che era stato avvicinato da Filippo Roma de ‘Le Iene’, che gli ha fatto delle domande in merito a una piccola impresa familiare che abbiamo. – ha raccontato Di Battista durante una diretta Facebook con una musichetta ad hoc in sottofondo – A un certo punto gli ha chiesto: ‘Ma lei ha o ha avuto un lavoratore in nero?’. Mio padre gli ha detto: ‘Sì'”.

“Per me ‘Le Iene’ fanno il loro mestiere, non me la sono mai presa. Sono andati dal papà di Di Maio, di Renzi, da mio papà e lo dico senza polemica: adesso è pure tempo che possano trovare il coraggio per andare da Berlusconi”.

Quindi, un affondo alla stampa che ha trattato la storia in una maniera non adeguata: “Ora, questa cosa qui io l’ho saputa qualche giorno fa. Sono usciti degli articoli di giornale piuttosto diffamatori, con notizie diffamatorie rispetto allo stato dell’azienda di famiglia che non se la passa bene. Qualche giorno fa sono andato con mio papà dall’avvocato per dargli in mano tutti gli articoli che erano stati pubblicati per vedere se ci fosse la possibilità di azioni legali e l’avvocato, tra l’altro, mi ha detto di sì”.

E per finire, ha concluso, raccontando il primo momento in cui Di Battista ha appreso la notizia legata a questo lavoratore pagato in nero: “Quando eravamo in macchina ho detto: ‘Papà, è tutto a posto?’. Io adesso mi rimetto un po’ in pista, anche se non da candidato. Lui mi ha detto: ‘No’. Io mi sono incazzato, in primis, perché è una cosa profondamente sbagliata. Mi sono proprio arrabbiato a morte, perché a noi fanno le pulci su tutto. Ormai sapete come vive un esponente dei Cinquestelle, si vive in questo modo. Poi mi sono arrabbiato, perché non mi ha chiesto una mano”.

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