La storia dei gemelli rapinatori che la fanno sempre franca: “Sono identici, impossibile condannarli”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:01

I gemelli rapinatori identici che nessuno riesce ad incastrare 

La storia di Edmond ed Eduard Trushi sembra uscita da un film giallo. Due gemelli albanesi, identici come due gocce d’acqua, stessi tatuaggi, stesso taglio di capelli, stessi vestiti. Praticamente una fotocopia, tranne che per le impronte digitali. 

I due sono gemelli omozigoti, hanno il codice genetico quasi identico, e finora sono la disperazione dei giudici del nord est d’Italia. Perché? Perché in almeno tre violente rapine e centinaia di furti è stato trovato un elemento genetico che rimanda ai due sulla scena del crimine, ma incastrarli è impossibile.

Infatti i sono completamente identici e non è stato possibile capire chi dei due gemelli avesse condotto materialmente la rapina. L’unico elemento in grado di identificarli sono le impronte digitali, ma i furbi rapinatori usano sempre i guanti. E nell’impossibilità pratica di determinare quale dei due avesse commesso il reato, il tribunale ha dovuto assolverli: non una, non due ma già tre volte. 

Impossibile condannarli: una storia al limite 

Edmond ed Eduard Trushi sono l’incubo di qualsiasi poliziotto. Mercoledì scorso, Eduard è stato assolto nuovamente dal Tribunale di Verona. L’accusa era una rapina violenta, con botte al proprietario della casa svaligiata che aveva sentito i rumori e si era alzato. Il bandito perde il cappello sul luogo del crimine, dalle tracce di sudore si risale al Dna: è stato uno dei due gemelli. Ma capire quale, ancora una volta, non è possibile

I due gemelli, per non farsi incastrare, hanno la stessa pettinatura e perfino gli stessi identici tatuaggi. Nel 2018 la Procura di Cuneo aveva contestato a uno dei due un centinaio di furti, con bottino di 5 rolex, 24mila euro, diamanti e gioielli per un valore di 300mila euro. Più tre rapine violente. Ma poi l’ennesimo stop processuale: assoluzioni su assoluzioni, nell’impossibilità pratica di determinare chi dei due avesse commesso il reato. E tanta frustrazione per la polizia e i tribunali del nord est Italia, dove i due gemelli scorrazzano impuniti su auto di lusso. 

“Le indagini basate esclusivamente sul Dna con i fratelli Trushi non portano da nessuna parte, perché non c’è modo di determinare oltre ogni ragionevole dubbio che si tratti dell’uno o dell’altro” dice Fabio Porta, avvocato del foro di Verona e difensore di Eduard. 

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