Bimbo ucciso nel napoletano, fermato il compagno della madre: “Lo ha ucciso a bastonate”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:55

Bimbo ucciso a bastonate, fermato compagno della madre

Un bambino di 7 anni, Giuseppe, è morto ucciso a bastonate in casa, a Cardito, provincia di Napoli. Ad ucciderlo, secondo le prime ricostruzioni, è stato il compagno della donna, un 24enne di origini tunisine, Tony Sessoubti Badre. A testimoniare contro l’uomo sarebbe stata anche la sorella del bimbo ucciso, che è rimasta a sua volta ferita ed è stata sfigurata dalle botte del 24enne, ma è sopravvissuta.

A destra la piccola vittima, Giuseppe, 7 anni.
A sinistra l’indiziato per il suo omicidio, Tony Sessoubti Badre

La tragedia è avvenuta ieri, quando da una casa a Cardito, provincia di Napoli, si sentono arrivare urla e segni di un grande litigio. I vicini chiamano le forze dell’ordine, e quando la polizia arriva sul posto, quello che trovano è terrificante. Il corpo senza vita di Giuseppe, bimbo di 7 anni, è riverso sul divano. Per lui non c’è niente da fare. La sorellina di 8 anni, Noemi, è piena di botte, il volto tumefatto da quanto era stata picchiata, ma era viva: viene subito portata in ospedale. La bimba non ha lesioni agli organi interni e la Tac al cranio non ha riportato elementi particolari. Si trova ancora sotto osservazione clinica ed ovviamente psicologica.

La testimonianza choc della sorella sopravvissuta 

Proprio la testimonianza della sorellina permette di fare luce su cosa è successo nell’appartamento. Infatti la versione del 24enne tunisino, che aveva sostenuto che i bimbi ‘fossero caduti dalle scale’, non quadra assolutamente con la scena. 

La bambina, una volta ripresasi dallo choc, ha sostenuto che a picchiare lei ed il fratello è stato il compagno della madre. “Ci ha picchiati Tony, ha cominciato da ieri, a e me al mio fratellino. Poi è andato via” ha sostenuto Noemi. Anche la madre dei bambini punta il dito contro il 24enne. “Tony sembrava un diavolo. Ho cercato di fermarlo, ma non ci sono riuscita“ ha detto al pubblico ministero. Ma sostiene di non essere stata presente all’aggressione: “Tony mi ha raccontato che i piccoli erano caduti per le scale” ha dichiarato. 

Tony Sessoubti Badre, quindi, ad ora è indiziato per la morte violenta del ragazzino di 7 anni e per il ferimento della sorella. Ora nei suoi confronti la Procura di Napoli nord ha emesso un provvedimento di fermo per omicidio volontario. Anche lui, dopo aver detto che il bimbo era caduto dalle scale, ha parzialmente ammesso al magistrato: “forse l’ho colpito con un calcio, una mazza di legno… non so bene”. 

La coppia viveva a Cardito da circa due anni. Il bimbo ucciso e la sorellina picchiata non erano figli del tunisino, ma di una precedente relazione della donna. Secondo le prime informazioni, non si esclude che Badre abbia picchiato i due bambini perché riteneva che la donna non prestasse abbastanza attenzioni alla terza bimba (figlia di tutti e due), di 4 anni, che era in casa al momento della tragedia ma che non è stata sfiorata dal padre.  

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News Segui NewNotizie.it su Instagram