Marcello Cesena, intervista ESCLUSIVA al grande Jean-Claude di ‘Sensualità a corte’

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:40

Lo conosciamo da tanti anni per le numerose esperienze professionali che ha maturato, anche se il personaggio di Jean Claude è riconosciuto praticamente da chiunque e di ogni età: stiamo parlando dell’attore e regista Marcello Cesena, che nel programma di successo di Italia 1 ‘Mai dire talk’ (della Gialappa’s Band) ha fatto ritrovare al pubblico il suo personaggio più geniale nella serie ‘Sensualità a corte’. Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo e in ESCLUSIVA ha risposto alle nostre domande.

Ciao Marcello, raccontaci in primis come è nato il personaggio di Jean Claude…

Jean Claude è nato nel 2005 all’interno di ‘Mai dire lunedì’ (il programma della Gialappa’s), in quanto mi sarebbe piaciuto fare una mini fiction. Fino ad allora io avevo sempre fatto sketch isolati e mi allettava l’idea di creare un personaggio che avesse un’evoluzione all’interno di una storia a puntate. E’ partita così questa cosa che all’inizio fu addirittura una mini fiction interattiva, fingendo di poter essere decisa dai telespettatori (su Netflix questo già succede e per questo noi abbiamo precorso i tempi). In quegli anni impazzava tantissimo ‘Elisa di Rivombrosa’ e il genere corte fosse il più azzeccato e riconoscibile. Mi sono affezionato tantissimo al personaggio insieme al pubblico e la cosa sopravvive ancora oggi a 13 anni di distanza.

Qual è il personaggio al quale sei più legato e perchè?

Sicuramente quello di ‘Madre’, personaggio che è cresciuto tantissimo e che è interpretato da una attrice straordinaria come Simona Garbarino. ‘Madre’ è il personaggio più amato dal pubblico insieme a Jean Claude proprio perché è assurdo e allo stesso tempo molto vero. Ognuno di noi ha una mamma che in qualche modo ricordo proprio ‘Madre’. Un personaggio che amo tantissimo scrivere e dirigerlo, che si presta molto ai commenti della Gialappa’s.  

Qual è il segreto del successo di ‘Sensualità a corte’?

Il suo successo penso sia dovuto al fatto che i telespettatori abbiano trovato un punto in cui riconoscersi, alcuni modi di dire o di fare di Jean Claude, il rapporto con ‘Madre’, ho amici che chiamano la propria mamma in quel modo come lo fa il mio personaggio; questo è un elemento che ha fidelizzato il pubblico alla serie. Io poi sono una persona che ogni anno voleva cambiare i propri personaggi, mentre fatico a pensare di chiudere ‘Sensualità a corte’, anche perché le persone che mi scrivono o che hanno seguito ora ‘Mai dire talk’ mi seguono dai tempi delle scuole elementari e ora sono persone adulte. E’ diventata una cosa quasi generazionale, quando vivi 13 anni con questo successo vuol dire che questa esperienza è cresciuta bene.   

A quali altri progetti stai lavorando attualmente?

Io faccio tante cose: sono regista pubblicitario, giro film per il cinema (l’ultimo che ho diretto è stato ‘Il cosmo sul comò’ di Aldo, Giovanni e Giacomo) e adesso ho una sceneggiatura in cantiere, ma non ti nascondo che visto l’enorme successo di questa ultima edizione di ‘Sensualità a corte’ (ora è veramente una serie a differenza degli anni passati,visto che la cosa è cominciata raccontando per scherzo che era una serie, mentre ora ha una storia con dei personaggi e ha cambiato il tono di comicità) sto pensando già alla sua nona stagione. Sono sempre sul pezzo!

Simone Ciloni

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