Asia Bibi è davvero libera: la Corte Suprema rigetta il ricorso contro la sua assoluzione

Asia Bibi è stata definitivamente liberata

Asia Bibi è finalmente e definitivamente libera

La buona notizia alla fine è arrivata. Asia Bibi è davvero libera: la Corte Suprema di Islamabad ha rigettato il ricorso contro l’assoluzione della donna. La donna è stata definitivamente scagionata: la Corte Suprema ha esaminato il ricorso di Qari Muhammad Salaam contro l’assoluzione di Asia, e l’ha rigettato. La notizia è riportata dai maggiori giornali nazionali.

Che cosa c’entra l’islam con il caso di Asia Bibi? L’islam dice forse che una persona deve essere punita anche se è stata trovata innocente?” ha commentato il giudice Asif Saeed Khosa nell’esaminare il ricorso. Infine, l’ha rigettato. L’ultimo tentativo degli islamisti di ottenere la condanna a morte di Asia è sfumato. La donna ora è definitivamente libera. 

La storia drammatica di Asia, condannata a morte per blasfemia

La storia di Asia Bibi non è molto nota in Occidente, ma è estremamente drammatica.

La donna viene stata accusata di blasfemia nel 2010, nel Punjab, dove vive con marito e cinque figli. Essendo cattolica, è presa di mira dalle altre contadine musulmane, che la accusano di aver avvelenato un pozzo dove lei non poteva bere perché “infedele cristiana” e quindi “impura”.

Ne era seguita una lite, con le altre lavoratrici, e Asia viene accusata di aver insultato Maometto. “Credo nella mia religione e in Gesù Cristo, morto sulla croce per i peccati dell’umanità. Cosa ha mai fatto il vostro profeta Maometto per salvare l’umanità?” questa la frase incriminata di Asia, uscita durante il litigio. Le accuse di blasfemia in Pakistan sono molto gravi: l’art. 295c del codice penale prevede anche la pena di morte.

 Dalla condanna a morte alla liberazione

Nel 2010 era stata condannata a morte, ma nel 2015, la Corte Suprema pakistana decise di riesaminare il suo fascicolo, fermando la sua esecuzione. Infine la Corte Suprema, riconoscendo contradiizoni fra le tetsimonianze, due mesi fa ha cancellato la condanna a morte della donna. Dopo quasi 10 anni di carcere, 3.420 giorni di galera ingiusta e ingiustificata, la contadina cristiana Asia Bibi -madre di 5 figli – era stata liberata. 

Ma questo non ha fermato gli islamisti che a migliaia, rabbiosi, si sono riversati nelle strade chiedendo la testa di Asia. Tuttavia ora anche l’ultimo ricorso proposto contro la donna è stato rigettato: Asia è davvero libera. Probabilmente dovrà lasciare rapidamente il Paese con la sua famiglia, perché non è al sicuro.

Grazia Roversi

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