Casa Pound, M5S con PD per lo sgombero della sede occupata a Roma

CasaPound, deciso lo sgombero dei locali della sede sull’Esquilino: il sì del M5S

CasaPound dovrà sgomberare i locali della sede sull’Esquilino
La sede di CasaPound (da Ansa)

È ufficiale: il Campidoglio ha stabilito che la sede romana di CasaPound, sita sul Colle Esquilino, dovrà essere sgomberata. La decisione è arrivata grazia all’approvazione, avvenuta all’unanimità, di una mozione proposta dal PD. Questo nonostante Matteo Salvini, Ministro dell’Interno, avesse più volte in passato ribadito che lo sgombero non sarebbe stato una priorità per il suo Ministero. Sarà il sindaco Virginia Raggi ad intervenire presso il ministero degli Interni, il prefetto e il questore” per preparare  lo sfratto immediato degli affiliati dai locali occupati illegalmente ben 13 anni fa. Lo scorso Ottobre un blitz della Guardia di Finanza si era concluso con un nulla di fatto e con la minaccia- da parte degli affiliati del partito- di scatenare un bagno di sangue (qui un approfondimento sulla trascorsa vicenda).

CasaPound dovrà sgomberare i locali della sede sull’Esquilino: favorevole il M5S, contrario il centro-destra

A Roma, in Via Napoleone III (non distante dalla stazione ferroviaria di Roma Termini), esiste uno stabile che CasaPound Italia, partito politico di estrema destra, occupa abusivamente da circa 16 anni (l‘inizio di tale occupazione si fa risalire al 26 dicembre 2003). Questo edificio dovrà presto essere sgomberato. Lo ha stabilito la consulta comunale della Capitale approvando una mozione presentata da alcuni membri del Partito Democratico. Si sono espressi a favore dello sfratto i rappresentanti del Movimento 5 Stelle (la maggioranza nelle fila dei rappresentanti politici in Campidoglio). Inutile l’opposizione tentata dal centro-destra che è riuscito ad esprimere soltanto quattro voti contrari.

CasaPound dovrà sgomberare i locali della sede sull’Esquilino: potrebbe arrivar lo stop da Salvini

La mozione approvata contro CasaPound non fa che confermare le intenzioni espresse già qualche mese fa dal sindaco Virginia Raggi. Il primo cittadino si era detto pronto ad agire contro CasaPound, auspicando un appoggio da parte del Governo. Lo sgombero dei locali sull’Esquilino, però, potrebbe non essere immediato come si spera. Tutto dipenderà dalla decisione di Matteo Salvini. Il Ministro potrebbe dare la precedenza allo sgombero di edifici pericolanti o coinvolti in azioni giudiziarie. Dovrebbero essere circa 22 gli edifici sgomberati entro la fine del 2019. Dal canto suo, il Ministro dell’Interno aveva già lasciato intendere che lo sgombero della sede di CasaPound non sarebbe stata trattata come una priorità rispetto ad altre situazioni similari.

Maria Mento

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