Omicidio Marco Vannini: in Appello pena ridotta per il padre della fidanzata. Il web insorge

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:25

Importante svolta sul caso di omicidio di Marco Vannini: il padre della fidanzata, Antonio Ciontoli, ha avuto una riduzione di pena in Appello.

La decisione della Corte d’Appello sul caso di omicidio di Marco Vannini è stata divulgata in questi istanti. Le condanne a 3 anni di carcere per la moglie ed i figli di Antonio Ciontoli sono state confermate, mentre quella per il padre famiglia, ex Maresciallo della Marina, è stata ridotta a soli 5 anni. La Corte d’Appello ha infatti condannato Ciontoli per omicidio colposo e non per omicidio volontario con dolo eventuale come in primo grado, giudicandolo colpevole dello stesso reato per cui sono stati condannati gli altri componenti della famiglia.

La decisione ha fatto gridare allo scandalo la madre di Marco, Marina Conti, che al termine della lettura della sentenza ha dichiarato: “Mi hanno ammazzato un figlio di 20 anni e non l’hanno soccorso in tempo: Marco poteva salvarsi ma loro non hanno fatto che inventare una bugia dopo l’altra per coprire una scena che ancora non è stata chiarita dopo quattro anni. Com’è possibile che le condanne siano state persino ridotte? Questa sentenza non è stata pronunciata nel nome del popolo italiano, non certo del mio”.

A dare solidarietà alla donna ed alla sua famiglia molti utenti del web che ritengono iniqua la decisione di ridurre la pena per Ciontoli, il quale ha di fatto sparato al ragazzo causandone la morte. Nel post pubblicato sulla pagina ufficiale di ‘Chi l’ha visto?‘ ad esempio, si leggono commenti di questo tenore: “Vergognoso come vale poco la vita di un ragazzo di 20 anni”, oppure “Che sentenza non ci sono parole sono addolorata per i genitori”.

Omicidio Marco Vannini: un vicenda ancora avvolta nel mistero

Non è un caso che la decisione della Corte d’Appello abbia suscitato l’ira dei familiari e degli italiani. L’omicidio di Marco Vannini è uno dei casi di cronaca nera più controversi degli ultimi anni. Il giovane è stato colpito da un colpo di pistola che gli ha perforato un polmone e lo ha messo in serio pericolo di vita. Nelle 3 ore successive, nessuno dei componenti della famiglia Ciontoli ha chiamato i soccorsi per evitare che Marco morisse e quel ritardo è stato decisivo nella sua morte. Ciontoli ha sostenuto che il colpo è partito per sbaglio, ma non è ancora del tutto chiaro il motivo per cui lui e gli altri componenti della famiglia non abbiano chiamato immediatamente i soccorsi.

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