Bimbo ucciso a bastonate, dubbi sulla presenza della madre durante il pestaggio. “Giuseppe poteva essere salvato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:16
A sinistra Tony Sessoubti, accusato dell’omicidio: a destra Valentina Casa, madre di Giuseppe.

Fermata la madre del bimbo ucciso a bastonate

Il dramma di Cardito, paese in provincia di Napoli dove un bambino di 7 anni, Giuseppe, è stato ucciso dal patrigno di origini tunisine, Tony Sessoubti, si arricchisce di nuovi dettagli terribili. Non solo Giuseppe e la sorellina Noemi (fortunatamente sopravvissuta) sono stati massacrati per un’inezia, per aver rotto la sponda di un lettino nuovo. Ma addirittura gli inquirenti sospettano che la madre del bimbo, Valentina Casa, potrebbe essere stata presente al pestaggio e non avrebbe fatto nulla per salvare il figlio.

E l’angosciante particolare che i medici rivelano: l’agonia del piccolo Giuseppe, ammazzato a bastonate, potrebbe essere durata fino a due ore. Il bambino quindi poteva essere salvato: in ogni istante la madre avrebbe potuto chiamare i soccorsi o portare il figlio all’ospedale. 

“Giuseppe potrebbe essere rimasto in agonia per ore”

Sono istantanee dell’orrore quelle che vengono giorno dopo giorno dalla ricostruzione dell’omicidio di Giuseppe. Istantanee che dimostrano che il bambino di sette anni è stato ucciso lentamente, con una lunga agonia, di fronte al patrigno (che ha picchiato anche la sorellina) ed alla madre naturale. 

L’autopsia chiarirà con certezza se Giuseppe è rimasto vivo a lungo, e quindi di conseguenza permetterà di determinare anche la posizione della madre, sulla quale la Procura ha disposto accertamenti.

“Un buco di due ore nella ricostruzione dell’omicidio”

La Procura ha notato che nella ricostruzione degli eventi fatta dalla donna e dal patrigno c’è un lasso di tempo mancante di almeno due ore. Due ore che vanno da quando Tony Sessoubti ha telefonato a sua madre, alle 10 di domenica mattina (probabilmente a pestaggi avvenuto) a quando quest’ultima ha raggiunto la casa e avvertito la polizia, alle 12.30. Non si sa che cosa lui abbia detto a lei: probabilmente che c’era stato un altro litigio con la compagna. L’ennesimo.

La madre di Sessoubti probabilmente non è andata subito a casa del figlio perché lui e la compagna litigavano abbastanza spesso, quindi non si sarebbe preoccupata. Quando la donna arriva a casa, chiama la polizia: ha scoperto il corpo del bimbo esanime.
Cos’è successo in quelle due ore? Quanto tempo è rimasto agonizzante Giuseppe? Perché sua madre non ha chiamato i soccorsi subito? Era anche lei presente al momento del pestaggio e non ha fatto nulla per salvare suo figlio?

Ora la polizia cerca di capire l’esatta posizione di Valentina Casa, che potrebbe aver assistito al pestaggio del bambino. Non solo: se Giuseppe è rimasto in agonia per due ore, non avrebbe fatto nulla per salvarlo. La Procura di Napoli nord ha disposto accertamenti su Valentina Casa per chiarire la sua posizione.

Grazia Roversi

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News Segui NewNotizie.it su Instagram