Davide Lacerenza, intervista ESCLUSIVA al ‘re dello champagne’ in Italia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:26

I canali social (specialmente Instagram) gli hanno dato grandissima popolarità non solo tra i giovani, vista la sua verve e capacità comunicativa; stiamo parlando di Davide Lacerenza, imprenditore milanese e titolare del locale ‘La Gintoneria di Davide’ nel capoluogo lombardo. In ESCLUSIVA ai nostri microfoni ha risposto alle nostre domande.

Ciao Davide, come prima cosa raccontaci il segreto del tuo successo sui social network…

Il segreto del mio successo è semplicemente essere me stesso e mostrare la mia quotidianità soprattutto nelle storie di Instagram, taggando i clienti che vengono nel locale e continuando a reinvestire ogni giorno su bottiglie sempre più prestigiose.

Hai reso lo champagne in qualche modo più accessibile a tutti, insegnando ai giovani la cultura del bere bene: quando ti sei appassionato tu allo champagne e qual è la bottiglia che ancora non hai avuto il piacere di degustare?

Mi sono appassionato allo champagne da diversi anni avendo già il ristorante da più di 13 anni. Circa 3 anni fa mi sono reso conto che lo champagne veniva visto come un bene di lusso con ricarichi troppo alti, ho cercato di far assaggiare le migliori etichette con un ricarico minimo in modo da renderlo accessibile a molte persone, che prima pagavano bottiglie di champagne (come Dom Perignon) nelle discoteche maggiorate del surplus (pr, servizio e ragazze ai tavoli, ecc), tutte spese che gravavano sul ricarico della bottiglia. Bottiglie che non ho ancora assaggiato? Non esistono!

Tramite i tuoi social alcune persone sono diventati dei veri e propri personaggi: quanto è importante una comunicazione diversa come la tua dagli approcci tradizionali in una attività al giorno d’oggi?

La mia comunicazione è immediata e dà visibilità a chiunque venga nel mio locale, poi sono anche bravo io a creare dei leader che diventano dei personaggi, vedendo che magari qualcuno ha un talento o una dote particolare.

Ci sentiamo di definirti il ‘re dello champagne’ in Italia: è azzeccata questa definizione?

Modestamente sì, è proprio così. Anche se qualche invidioso dei vertici del mondo dello champagne non condivide il mio modo di pormi. Sono del parere però di aver fatto approcciare molte più persone allo champagne e di aver fatto aumentare il volume degli affari in Italia e non solo nel mio locale.

Simone Ciloni

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