Insulta un alunno definendolo “Marocchino di m…” ma per il Tribunale non è reato: assolto insegnante

Insegnante assolto dal Tribunale per aver detto “Marocchino di m…”: secondo il giudice non è reato

Un insegnate torinese che si era scagliato contro due dei suoi alunni, definendoli marocchino di m…” e “cinese di m…, è finito sotto inchiesta per la sua condotta ed stato assolto dal Tribunale per le parole pronunciate. Destinatari di quelle frasi ingiuriose due ragazzini di 11 anni, uno di origini marocchine e l’altro di origini cinesi: la famiglia del primo si è costituita parte civile nel procedimento. Ebbene, ieri il verdetto: secondo i giudici non c’è reato. L’accusa mossa al docente, insegnante di Educazione tecnica alle scuole medie, è quella di abuso dei mezzi di correzione. L’insegnante, per parte sua, si è sempre definito non razzista ma colpevole soltanto di aver perso, per un attimo, la pazienza con i suoi alunni. Ora l’uomo è intenzionato a chiedere i danni.

Insegnante assolto dal Tribunale per aver detto “Marocchino di m…”: “Non sono razzista, mi è scappato”

Salvatore A., insegnante 59enne in forze presso una scuola media di Torino, ieri è stato assolto dall’accusa di abuso di mezzi di correzione. Il docente si era scagliato verbalmente contro due suoi alunni di 11 anni apostrofandosi con frasi che notoriamente sono ritenute di stampo razzista: “cosa ridi, marocchino di m…” e “cinese di m…”. Le frasi così pronunciate sono state messe alla berlina e hanno fatto notizia, tanto da costare molto care all’insegnante di cui vi stiamo parlando: tre giorni di sospensione dal servizio a scuola e inquisito dal Tribunale. Luca Fidelio, giudice per le indagini preliminari, ha però messo fine al calvario di Salvatore A.: non ci sono i presupposti per corroborare l’ipotesi dell’accusa, quindi in questo caso siamo di fronte ad un ingiuria. Ingiuria che non è reato, nemmeno se aggravata dalla componente di odio razziale, in quanto si tratta di reati in precedenza puniti dal codice penale  e successivamente depenalizzati. E per chi lo accusa di essere razzista il professore afferma: “Ma quale razzismo? Mi è scappato…”.

Insegnante assolto dal Tribunale per aver detto “Marocchino di m…”, l’uomo: “Chiederò i danni”

Perplesso il legale di una delle due famiglie coinvolte nella vicenda (la famiglia del bimbo marocchino che si è costituita parte civile): la paura è quella che questa vicenda possa diventare un pericoloso precedente. È amareggiato, il professore, soprattutto nei confronti della Preside dell’Istituto presso cui l’uomo insegna. Salvatore A. evidenzia come il suo essere un precario potrebbe aver determinato un trattamento, nei suoi confronti, da insegnante di Serie B: la Preside avrebbe potuto mediare ma si è limitata a comminare i tre giorni di sospensione dal servizio, senza tra l’altro renderlo partecipe della sua decisione in maniera immediata. “Mi rivarrò civilmente contro il Provveditorato e il ministero dell’ Istruzione. Questa vicenda mi ha causato danni morali e materiali, comprese le spese per l’ avvocato. La preside, poi, non mi ha nemmeno interpellato. Lo sa che ho letto la notizia della denuncia sui giornali?”, ha dichiarato  l’insegnante ai giornalisti.

(Immagine d’archivio)

Maria Mento

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