Asteroide contro la terra il primo febbraio? La NASA smentisce ma i cospirazionisti pensano alla fine del mondo

La NASA smentisce, i cospirazionisti non ci credonoAsteroide impatterà contro la terrà il primo febbraio? La NASA smentisce, i cospirazionisti credono nel complotto

Era il 2002 quando gli scienziati della NASA, osservando il movimento dell’asteroide ‘2002 NT7‘, annunciarono sul sito ufficiale dell’agenzia spaziale che c’erano basse probabilità che questo avrebbe potuto colpire la terra l’1 febbraio del 2019. Le probabilità calcolate in quella occasione erano tre volte superiori ad una vittoria alla lotteria, tanto è bastato per generare il panico e scatenare i profeti della fine del mondo.

Nell’agosto dello stesso anno, la NASA ha annunciato che erano stati fatti degli altri calcoli sulla traiettoria e che anche la minima probabilità d’impatto prevista dalle precedenti analisi non era corretta. Insomma gli scienziati hanno rassicurato tutti che il pericolo di un impatto devastante (2002 NT7 misura 2 chilometri e mezzo circa) era definitivamente scongiurato.

Asteroide contro la terra il primo febbraio? I cospirazionisti sono convinti che arriverà la fine

Siamo appena entrati nel 2019 e manca poco meno di un mese alla data del presunto impatto dell’asteroide. Nonostante da 17 anni circa la NASA sostenga che il pericolo non esiste, sul web i cospirazionisti non credono a questa seconda versione. A loro modo di vedere il secondo annuncio non sarebbe frutto dell’acquisizione di ulteriori dati, ma un tentativo di coprire l’evento devastante per evitare il panico mondiale.

Che la pensino così non è difficile da credere, visto che basta molto meno (un passo estratto a caso dalla Bibbia e reinterpretato per essere associato ad un fenomeno naturale) per scatenare la psicosi da fine del mondo. Fino ad oggi siamo sopravvissuti all’anno mille, al millennium bag del 2000, alla fine dei calendari Maya nel 2012, ad innumerevoli lune rosse e persino agli attacchi da altre dimensioni di tale Nubiru, senza dimenticare vari asteroidi che sono passati nei pressi del nostro pianeta. Insomma i motivi per credere che la vita continuerà oltre il primo febbraio 2019 ci sono tutti.

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