PIL a -0,2%, l’Italia è ufficialmente in recessione: ma di cosa si tratta?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:03

Nell’ultimo trimestre del 2018 il PIL ha fatto segnare un calo dello 0.2%, calo che bissa quello del precedente trimestre (-0.1%) e sancisce la recessione finanziaria del Paese, scopriamo cosa significa.

Questa mattina l’Istat ha consegnato i dati finanziari dell’ultimo trimestre i quali mostrano una contrazione dello 0.2% del PIL, la seconda contrazione consecutiva se si considera il precedente trimestre che aveva fatto segnare un calo dello 0.1%, il che ha portato l’Italia ad una recessione tecnica. Quello del trimestre di chiusura del 2018 è il peggior risultato finanziario dell’Italia da cinque anni a questa parte (l’ultima volta che c’era stata una contrazione dello 0.2% era il quarto trimestre del 2013).

Sui dati di questa mattina sono nate numerose polemiche tra la maggioranza e l’opposizione, i cui membri si sono vicendevolmente attaccati, attribuendo la colpa agli avversari. Determinare la colpa, però, ha poco senso ai nostri fini e non serve certamente a spiegare a cosa sia dovuta questa temporanea recessione finanziaria del nostro Paese.

In cosa consiste la recessione tecnica in cui è entrata l’Italia?

Innanzitutto è bene chiarire che “Recessione tecnica” è un termine teso ad indicare che un Paese ha fatto segnare una contrazione congiunturale del PIL (Prodotto Interno Lordo) per due trimestri consecutivi. Significa dunque che i ricavi derivanti dal volume di affari degli ultimi sei mesi sono inferiori a quanto dovrebbero essere se tutti i fattori produttivi fossero sfruttati al meglio delle loro possibilità e che il Paese sta affrontando delle difficoltà economiche che ne impediscono la crescita del fatturato.

Questo, in parole povere, significa che negli ultimi due trimestri c’è stato un calo dei ricavi derivanti dall’Industria e dagli altri settori lavorativi. Il motivo di tale calo è dovuto probabilmente al rallentamento dell’economia globale, frenata dalla guerra dei dazi doganali. Tale rallentamento potrebbe infatti aver influito sulla crescita del PIL italiano, anche e soprattutto perché l’Italia è un Paese che basa una buona parte del suo fatturato sull’esportazione dei propri prodotti.

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