Sindaco di Macerata: “Il Comune non organizzerà evento per ricordare Pamela, ci pensa la comunità”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:59
Pamela Mastropietro

Comune di Macerata, nessun evento ufficiale per Pamela

Nessun evento da parte del Comune per ricordare la tragedia di Pamela Mastropietro, è stata la comunità ad organizzare una veglia di preghiera per la 18enne massacrata un anno fa a Macerata. 

“Domani (30 gennaio, ndr) non ci sarà nulla, l’amministrazione comunale non organizzerà nessun evento correlato alla data. Credo che questo debba essere il compito della comunità rispetto al ricordo di Pamela” ha comunicato il sindaco PD di Macerata, Romano Carancini, all’Adnkronos.

Alla vigilia di un anno dal massacro della 18enne, uccisa e fatta a pezzi e poi stipata in un trolley, la cittadinanza si è infatti impegnata per organizzare una veglia di preghiera in Via Spalato. L’iniziativa è stata organizzata da L’esistenza ora, un’associazione vicina al consigliere comunale d’opposizione Deborah Pantana. Il Comune quindi prende le distanze dall’organizzare direttamente un evento: ci hanno pensato i cittadini. 

Il sindaco: “Smentire legame fra droga e immigrazione”

“Questo territorio dalla vicenda di Pamela si è guardato dentro, ha modificato il proprio atteggiamento sotto tanti punti di vista puntando ad un lavoro di squadra, ad una sorta di riflessione collettiva, coordinando repressione e prevenzione attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e delle scuole, la cui partecipazione attiva è stata ed è decisiva per quanto riguarda temi quali droga e violenza. Vorremmo anche smontare smentendo l’equazione tra immigrazione e droga. Si stanno scoprendo traffici che coinvolgono anche gli italiani, l’ultimo miglio dello spaccio” commenta Romano Carancini

La decisione di Carancini di non supportare nessun evento per ricordare una 18enne massacrata ha fatto sorgere diverse polemiche. È legittimo domandarsi, ad esempio, se questa ritrosia nel ricordare il massacro di una 18enne – in un contesto storico nel quale il tema del femminicidio è scottante – non sia dovuta al politicamente corretto. Tanto che perfino lo zio di Pamela, l’avvocato Marco Valerio Verni, esprime le sue preoccupazioni all’Adnkronos. “Non vorrei che siccome l’imputato è di colore qualcuno abbia paura di dargli la giusta condanna e di essere tacciato di razzismo. Ci auguriamo la massima condanna, scevra da influenze”. 

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