CAF Palermo, consigliere PD suggeriva “trucchi” per aggirare i controlli e avere il reddito di cittadinanza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:23
Uno screen dal video effettuato al CAF di Palermo, LA7

Consigliere PD suggeriva come aggirare i controlli del RdC

Quando Di Maio aveva annunciato delle misure selettive e severe per controllare chiunque volesse fare il furbo con il reddito di cittadinanza, probabilmente non si aspettava che fra coloro che ceravano di aggirare le regole avrebbe trovato un consigliere del PD.

La storia, assurda, è stata trasmessa durante il programma tv ‘Non è l’Arena’, da un giornalista di La7 in incognito. Nel video si vede un uomo, un consulente del CAF di Palermo, che spiega come aggirare i controlli per avere il reddito di cittadinanza. L’uomo non sa che chi gli sta facendo delle domande è un giornalista e che sta venendo ripreso di nascosto. 

“Ecco come eludere la legge sul RdC”

Il consulente del CAF di Palermo Sandro Russo, che è anche consigliere del PD di Monreale, comune poco distante da Palermo, si rivolge al giornalista e gli spiega come aggirare le regole per avere il reddito. 

Sandro Russo spiega al giornalista come si ottiene il reddito. In particolare, se si è fidanzati e si convive, bisognerebbe evitare di sposarsi e vivere assieme ma continuare a dichiarare due residenze diverse, e continuare a lavorare in nero rifiutando i lavori del Centro dell’Impiego.

Il giornalista chiede: “Ma ci sono controlli?”. E il consulente nega: “Che controlli vuoi che ci siano?”. In sostanza, essendo due fidanzati conviventi, si avrebbe diritto ad un solo reddito. Ma se si dichiarano due residenze diverse si può ottenere un doppio reddito ciascuno. Un vero raggiro ai danni dello stato.

Le reazioni di Di Maio (e del PD)

Sandro Russo, dal canto suo, si difende e dice di voler valutare la querela. Il suo partito lo blinda. “Il Pd Monreale esprime solidarietà al capogruppo Sandro Russo per la vicenda che lo vede coinvolto. Non abbiamo motivo di dubitare delle dichiarazioni fatte dal consigliere Russo, conoscendo la correttezza del suo operato e avendo ascoltato le centinaia di attestazioni di stima di tanti cittadini monrealesi che quotidianamente si rivolgono a lui. Siamo certi, e gli auguriamo, che saprà chiarire questa vicenda nel migliore dei modi ed uscirne a testa alta” comunica Manuela Quadrante, segretaria del Pd di Monreale. Martina e Orfini, invece, non sono così teneri ed hanno chiesto l’espulsione

Di Maio invece scoraggia fortemente dal cercare di eludere la legge. “Evitate di cadere nel tranello di quelli che dicono che non ci sono controlli perché invece ci sono. Se qualcuno ha commesso un reato, non ci sarà pietà per nessuno, si rischiano fino a 6 anni di carcere” sostiene. E aggiunge “Il primo furbetto non è una persona in difficoltà, ma è un consigliere comunale del Pd. Questo dato è importante: tutti quelli che in questi anni hanno passato il tempo a smontare il reddito di cittadinanza si ritrovano ad avere un furbetto nel loro stesso partito. Lo abbiamo individuato e lo abbiamo fatto sospendere”. 

“Non ci posso credere. Vogliano raccogliere le firme per contrastare questa misura e un uomo del loro stesso partito spiega come fregare lo Stato. Chapeau, complimenti, buon funerale” commenta Di Battista. 

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