Bangkok, l’inquinamento fa paura: cittadini tossiscono e lacrimano sangue per strada

Cittadini tossiscono e lacrimano sangue per strada
(Websource/Metro.co.uk)

Bangkok sta vivendo una crisi inquinamento senza precedenti: i cittadini, intossicati dallo smog, hanno cominciato a tossire e lacrimare sangue.

Come in gran parte delle metropoli dei Paesi asiatici, anche a Bangkok il problema smog è molto pressante. A causare l’eccesso di inquinamento sono le industrie a ridosso dei plessi urbani, l’eccesso di veicoli in circolazione ed un piano urbanistico mal strutturato che lascia poco spazio tra un edificio ed un altro.

In questi ultimi giorni il problema inquinamento ha cominciato ad essere più di una preoccupazione per i cittadini thailandesi, che adesso temono per la loro salute e per il futuro dei propri figli. A partire da venerdì scorso, infatti, la capitale thailandese è stata avvolta da una fitta coltre di smog che ha reso l’atmosfera irrespirabile.

Dopo qualche ora di esposizione alle particelle tossiche, i cittadini hanno cominciato a tossire e lacrimare sangue e si è reso necessario l’utilizzo di maschere protettive per qualsiasi spostamento all’interno della città. Nelle scorse ore l’amministrazione di Bangkok ha diramato lo stato d’emergenza e chiuso tutte le scuole (pubbliche e private) della zona centrale della città.

Bangkok, crisi inquinamento: a rischio i profitti della stagione turistica

Gli istituti scolastici rimarranno chiusi durante tutto il periodo del capodanno cinese (3-4 febbraio), giorni in cui solitamente vengono utilizzati fuochi d’artificio e fiaccole che potrebbero peggiorare lo stato d’inquinamento dell’aria. Nel frattempo diversi droni stanno girando per le vie della città per rilasciare nell’aria una soluzione zuccherata liquida che permetta di eliminare le particelle dannose.

Non è chiaro se queste contromisure serviranno per migliorare le condizioni di vivibilità della città nel breve termine, il rischio è che i turisti, informati della crisi inquinamento, decidano di annullare le proprie vacanze nella capitale thailandese, proprio nel periodo di maggiore guadagno, quello in concomitanza del capodanno cinese. Inoltre emerge il problema di trovare una soluzione a lungo termine, superata la crisi attuale, infatti, sarà necessario prendere delle contromisure per salvaguardare la salute dei cittadini.

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