Uccide il figlio appena nato e lo nasconde in un orsacchiotto. Un solo anno di condanna

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:05

Uccide il figlio appena nato ma subisce una condanna di un solo anno.

L’assassina, identificata solo come Jelica S, 23 anni, ha partorito dopo sette mesi di gravidanza. La giovane si è affidata ai consigli che ha trovato su internet: ha pertanto partorito il suo primo bambino da sola, nel bagno nella sua casa di Lucerna, in Svizzera.

Ma subito dopo il parto, la 23enne è scesa nel seminterrato della sua casa e lo ha lanciato contro il muro, prima di gettarlo a terra. In seguito, ha avvolto il piccolo in una maglietta di Topolino prima di metterlo dentro un gigantesco orsacchiotto rosa. Il neonato è deceduto in seguito a fratture multiple del cranio e una lesione cerebrale traumatica.

L’orribile accaduto è stato scoperto solo quando Jelica è crollata e ha perso conoscenza per la grossa perdita di sangue. “L’ho appena messo lì. Non so cosa mi sia passato per la testa“, ha detto la 23enne ai primi soccorritori. Jelica era incinta anche di un altro gemello, ma pare sia nato morto.

Il secondo gemello avrebbe potuto salvarsi

La giovane ha avvolto il suo corpo in un asciugamano e lo ha nascosto nel cesto della biancheria nella sua cucina.

Il tribunale ha stabilito che se fosse andata in ospedale dopo la nascita del primo gemello, il secondo avrebbe avuto concrete chances di sopravvivenza. Jelica è stata dichiarata colpevole dell’uccisione del suo piccolo, mentre l’altro è morto a causa di una grave negligenza.

I pubblici ministeri hanno detto che Jelica non poteva permettersi un aborto: “Sembra ingenua. In realtà è fredda e calcolatrice“. Uno psichiatra ha detto che Jelica non era interamente responsabile e che aveva sofferto per molto tempo di depressione.

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