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Chi sono gli Ex-Otago, big di Sanremo 2019: biografia e curiosità. Perché si chiamano Ex-Otago?

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Ex-Otago

A partecipare al prossimo Festival di Sanremo, nella sezione “Big”, saranno, tra gli altri, gli Ex-Otago, gruppo ancora sconosciuto al grande pubblico sanremese che, speriamo, riuscirà ad imporsi a livello musicale nello scenario italiano.

Ma chi sono? Ecco, per voi, alcuni cenni biografici.

Gli ExàOtago sono un gruppo formato da: Maurizio Carucci (voce, tastiera, cori) e Simone Bertuccini (chitarra acustica, classica e elettrica, basso) e poi da Olmo Martellacci (tastiera, sintetizzatore, wurlitzer, basso, sassofono, flauto traverso), Francesco Bacci (chitarra elettrica, charango, basso, armonium, cori) e Rachid Bouchabla (batteria e percussioni). Il gruppo è nato nel 2002 come trio acustico: negli anni hanno avuto diversi cambi di formazione, forse per questo hanno pubblicato pochissimi dischi, cinque in totale. Hanno iniziato a pubblicare i loro album con una certa cadenza con la formazione recente, quella che risale al 2011. Il loro genere è un indie pop che si rifà alle realtà delle piccole e grandi periferie.

Perché gli Ex-Otago si chiamano Ex-Otago?

La spiegazione arriva dagli stessi componeti del gruppo, durante un’intervista: “Otago è il nome di una squadra di rugby della Nuova Zelanda che vince il campionato contro ogni pronostico. Fantastico! Suona bene e ci piace pure il concetto! Bene… dopo 5 minuti non ci piaceva più. Ci siamo sciolti e riformati come Ex-Otago. Tutto questo in 10 minuti. Il trattino? Ci piaceva!”. 

Che sagomoni, aggiungiamo noi!

Ex-Otago, collaborazioni e prossimo album

Il gruppo, in passato, ha avuto modo di collaborare con grandi nomi della musica italiana, quali Caparezza, Levante, Jake La Furia e Max Pezzali. Con alle spalle tour di oltre 50 date, il prossimo 8 marzo uscirà ufficialmente il loro ultimo album, “Corochinato”. Come da loro spiegato, il titolo dell’album prende il nome dal Corochinato, un liquore tipico genovese poco conosciuto. Una miscela azzardata tra vino e spezie più precisamente tra il vino bianco di Coronata e la china, viene servito a poco prezzo nei baretti del centro storico e in qualche enoteca resistente della periferia.

Subito dopo la loro partecipazione al “Festival di Sanremo”, torneranno a calcare i palchi d’Italia a partire da Torino, il prossimo 30 marzo. Riusciranno ad avere il successo che meritano sul palco dell’Ariston? Glielo auguriamo!

Maria Rita Gagliardi

(articolo editato da RDV, che ha aggiunto il paragrafo sul nome del gruppo)