Di Maio torna nel proprio liceo di Pomigliano D’Arco, gli studenti non possono protestare: “Se qualcuno fa cose strane si prende una nota”

Di Maio torna nel proprio liceo di Pomigliano D’Arco, vietate proteste o interventi

Vietato contestare, “fare cose strane”, ma finaco intervenire. Pena? Cinque in condotta con conseguente rimando a settembre.

E’ quanto rischiano gli studenti del liceo classico Vittorio Imbriani di Pomigliano D’Arco, dove domani Luig Di Maio – che ivi s’è maturato (concludendo frattanto così il proprio cursus studiorum) – ritornerà in visita per premiare gli studenti più meritevoli.

Una passerella per il vicepremier dalla popolarità in calo ma non una possibilità per gli studenti di esprimere il proprio eventuale dissenso.

Come riportato da ‘Il Messaggero’ quest’oggi, il preside Domenico Toscano non ha alcuna intenzione di accettare eventuali atti di insubordinazione: “Se qualcuno si mette a fare cose strane, poi si prende una nota. La nota disciplinare può influire sulla condotta e con il cinque in condotta si viene rimandati in tutte le materie”. E gli studenti – attraverso la voce della prappresentante d’istituto Maurizia Di Buono – hanno confermato la linea dura: “Lunedì non saranno consentite contestazioni e nemmeno interventi, altrimenti ne pagheremo le conseguenze: ci abbassano i voti”.

Stavolta, quindi, nessun rischio per Di Maio che – lo scorso novembre – era stato contestato da circa duecento studenti durante la visita di Di Maio presso l’Itis Barsanti (altra scuola di Pomigliano D’arco), dove il vicepremier e ministro del lavoro si era recato per stipulare un accordo finalizzato all’occupazione dei neodiplomati.