Disagi Autobrennero, Toninelli: “La gestione tornerà pubblica”. Lupi e Biancofiore: “Lo è già”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:48

All’indomani del caos sull’Autobrennero arriva l’annuncio del ministro Toninelli: “Inviati gli ispettori, la gestione tornerà pubblica”. Ma è polemica

C’è chi, sull’autostrada del Brennero, ha trascorso tra le 15 e le 20 ore, completamente bloccato in mezzo ai tir, in alcuni casi senza cibo e acqua. All’indomani dei disagi registrati sull’A22 ed in una giornata, quella del 3 febbraio 2019, caratterizzata da altre problematiche e blocchi, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli ha deciso di inviare gli ispettori per, ha dichiarato, “vederci chiaro sui disagi che si sono verificati negli ultimi giorni sull’Autostrada del Brennero” e confermando che “è già in corso un’ispezione per verificare che il concessionario sia intervenuto adeguatamente per garantire la sicurezza degli utenti, come prevede la convenzione”.

L’annuncio del ministro Toninelli

La riapertura della strada, nel tratto tra Chiusa e Vipiteno direzione nord, è avvenuto alle 23 del 2 febbraio, seguito dall’annuncio del ministro che ha ricordato che la concessione è scaduta da anni: “Vogliamo rinnovarla – ha confermato – con una gestione totalmente pubblica e più conveniente per i territori e per chi viaggia. Nonostante ciò l’attuale concessionario, la cui gestione non si può dire sia stata soddisfacente in questi giorni, e che in questi anni di proroga ha continuato a godere di ricchi profitti, ha fatto ricorso contro la rivoluzione che stiamo mettendo in atto”.

Biancofiore e Lupi contro Toninelli: “L’Autobrennero è già pubblica”

Alle parole di Toninelli ha replicato per prima la deputata Fi Michaela Biancofiore dicendosi “esterrefatta” e ricordandogli che “la società è già pubblica, partecipata all’oltre 81% da enti pubblici e la differenza con quella che lui chiama “rivoluzione” pare consti nel concedere semplicemente la concessione a una nuova società al 100% pubblica, ma gestita dagli stessi enti di oggi, che lui dice non sono stati efficienti”. Immediata la replica di Maurizio Lupi: “A ogni ignoranza c’è un limite – ha detto senza giri di parole – L’Autobrennero è già pubblica: Regione, Province autonome e altri enti per l’84,7% della società. Ma è possibile che un settore delicato e strategico come le infrastrutture sia in mano a questo dilettante allo sbaraglio?”.