Al Bano a ruota libera, tra ritorno a Sanremo e la separazione con Romina: “La scomparsa di Ylenia ci aveva un po’ riavvicinato”

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Al Bano a ruota libera, tra ritorno a Sanremo, la separazione con Romina e tanto altro ancora

Ha parlato di qualsiasi cosa, Al Bano, in una lunghissima intervista rilasciata a ‘La Verità’ e rilanciata quest’oggi anche da Dagospia (che potete leggere qui per intero).

Ha parlato davvero di qualsiasi cosa, dalla propria vita personale (ripercosa passo per passo – e vedremo alcuni di questi passi di seguito), del proprio rapporto col suo mentore Celentano (cui continua a tributare assoluto rispetto) a quello con Vladimir Putin, parlando quindi anche di politica – sia internazionale che tricolore.

Ha parlato pressoché di tutto e noi, di seguito, proporremo alcuni stralci di questa lunghissima intervista.

Al Bano e il retroscena sul nome

Partendo dalla domanda sul nome, Albano: “Durante la guerra, quando combatteva in Albania, mio padre ebbe una licenza per malattia. Arrivato a casa i miei fecero la famosa fuitina, si sposarono e mia madre rimase incinta. Una volta tornato in Albania le scrisse: “Se sarà maschio chiamalo Albano, sarà la nostra fortuna”. Mio padre era un tipo particolare. Il nonno si chiamava Angelo e tutti i figli diedero il suo nome al loro primogenito. Lui no”.

Al Bano e la musica: “La ereditai da mia madre”

Al Bano ha quindi parlato della propria attitudine alla musica: “La ereditai da mia madre che cantava nei campi, benissimo. Anche mio padre cantava. Poi a due passi da qui, a San Pietro Vernotico, viveva Domenico Modugno. Seguivo alla radio le sue orme canore, il suo folk, che rendeva musicali le espressioni degli ambulanti. Come Lu pisci spada. Sentivo la passione per il canto prima ancora di avere coscienza della mia voce. Erano gli altri a incoraggiarmi”.

Per poi raccontare il proprio trasferimento a Milano, decisivo per la carriera musicale dopo un inizio da cameriere: “Ho lavorato anche sei mesi di fila senza riposi, ma stavo bene. Milano era vitale. Mandavo a casa 15.000 lire al mese, lo stipendio era di 25.000, le altre dieci mi servivano per la pensione. Vivevo con le mance. Poi conobbi il maestro Pino Massara che mi fece fare un provino da Adriano Celentano. Iniziarono i primi concerti. Poi Settevoci con Pippo Baudo e il primo festival di Sanremo, cose che abbiamo ripercorso nello show di Canale 5″.

Immancabile una battuta su Sanremo: “L’ ultima volta mi hanno escluso, mentre Di rose di spine era una bellissima canzone. Vorrei tornare nel 2020. Sanremo è importante, è conosciuto all’ estero, passa tutto da lì”.

Al Bano e la separzione da Romina Power

Ed una parte dell’intervista dedicata alla separazione da Romina Power, in realtà non legata alla scomparsa della figlia Ylenia negli States: “Già prima c’era qualche difficoltà. Era inquieta, anche lei non capiva bene perché. La scomparsa di Ylenia ci aveva un po’ riavvicinato. Alla fine ha deciso così”.

Una separzione non dettata dalla scelta di Albano di tornare a Cellino San Marco: “Ma no… Mi aveva convinto lei a tornare qui, si era innamorata di queste terre. Qui non c’ era niente, né l’ elettricità né il telefono. Ho costruito tutto io, con i gruppi elettrogeni. Ho speso tanti soldi, ma quando c’ è l’ amore tutto diventa favola”.

Al Bano, la politica e il docufilm

Quindi, nel lungo excursus dedicato al proprio pensiero politico (in cui ha anche raccontato di quando votava comunista alle comunali di Cellino San Marco), una opinione anche sul lavoro di Salvini: “Mi sembra che stia mantenendo il programma annunciato in campagna elettorale. Ha trasformato la Lega in un partito nazionale. Non ho mai fatto parte di un partito sebbene abbia ricevuto tante proposte. La politica non è il mio forte. Ma dal momento che gli italiani hanno scelto – come in passato con Silvio Berlusconi e Matteo Renzi – se c’ è da fare qualcosa di positivo la faccio”.

E, per non lasciarvi con questa criptica risposta, vi riportiamo un’anteprima rivelata dallo stesso Albano, circa un docufilm di prossima uscita in occasione del suo compleanno: “Il 20 maggio prossimo dovrebbe andare in onda un docufilm. Una troupe di Endemol mi segue da mesi, prima nelle tournée all’ estero poi anche qui, nella vita di tutti i giorni. Ci saranno i figli di Loredana e lei, se vorrà”.

Davide Colono