Brescia, finti manifesti funebri pro immigrati: l’opinione pubblica si spacca in due

I manifesti choc a San Paolo, Brescia. FOTO: Giornale di Brescia

Finti manifesti funebri pro immigrati a Brescia

Manifesti funebri finti e a ‘favore degli immigrati’. Con nomi inventati di persone italiane, con l’età del decesso e la dicitura ‘annegato nel Mar Mediterraneo’. La singolare iniziativa a San Paolo, Brescia, spacca in due l’opinione pubblica. 

Decine di necrologi finti sono stati applicati di fronte alla scuola ed alla chiesa locale. Le affissioni funebri riportano l’ipotetica morte di stranieri in mare ma con nomi italiani, perché secondo gli autori questo potrebbe scuotere di più ‘le coscienze’. 

Ce n’è per tutti i gusti: i nomi (italiani) dei deceduti, l’età e poi la causa del decesso: annegamento nel Mediterraneo. Frasi ad effetto come “Addolorati Nessuno ne danno il triste annuncio” e “I funerali si svolgeranno nel mar Mediterraneo”. 

In corso indagini sulla macabra iniziativa 

L’iniziativa ad oggi non è stata rivendicata da nessuno. Di sicuro non ha ottenuto al 100% lo scopo che probabilmente ha animato chi ha allestito la messinscena. 

I falsi manifesti avrebbero secondo gli autori dell’iniziativa lo scopo di far riflettere le persone sul dramma degli immigrati, ma l’opinione pubblica è spaccata in due, fra chi la ritiene utile e chi stupida e macabra. “Con i soldi spesi tra carta e colla avrebbero mantenuto un bimbo africano almeno fino all’università” si legge nei commenti sui social alla notizia.

Chi invece nota che mancano ad esempio “Necrologi per le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese o per gli imprenditori e artigiani”, nel senso che ad alcune tragedie non c’è nessuno che faccia caso. Molti i commenti negativi sulle pagine social, ma anche chi ha apprezzato l’iniziativa pensando che serva “a far riflettere”.

Sono in corso indagini per risalire agli autori, i manifesti son stati rimossi. Il sindaco di San Paolo ha parlato di “messaggio macabro”. 

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