Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo

Famiglia sterminata dall’anti-terrorismo, sconcerto in Pakistan: le proteste scoppiano in tutto il Paese

CONDIVIDI

Proteste in tutto il Pakistan per l’uccisione di un’intera famiglia innocente da parte delle squadre dell’anti-terrorismo

Un’immagine di Mohammad Khalil, della moglie e della figlia uccisi dalla Polizia in Pakistan

Una coppia e una bambina di 12 anni sono stati uccisi in Pakistan dalle squadre della Polizia dell’anti-terrorismo. La famiglia non aveva commesso alcun reato: l’unica “colpa” delle tre vittime è stata quella di essersi trovate a viaggiare, in macchina, insieme ad una persona- loro amica- sospettata di aver compiuto atti di terrorismo. Nella vettura si trovavano anche altri tre bimbi, anche loro figli della coppia: i tre piccoli si sarebbero salvati. Il gravissimo reato compiuto dai poliziotti ha fatto scoppiare le rivolte della popolazione in tutto il Paese. Su questo gravissimo fatto di sangue è intervenuto anche il Primo Ministro pakistano.

Famiglia sterminata dall’anti-terrorismo in Pakistan, il dramma si è consumato nel Punjab

La Polizia anti-terrorismo del Pakistan ha ucciso tre persone innocenti durante un controllo effettuato in autostrada, nei pressi di Sahiwal (regione del Punjab). Le vittime sono Mohammad Khalil, sua moglie e uno dei suoi cinque figli: una bimba di 12 anni. Tutta la famiglia viaggiava a bordo di un’automobile insieme a Zeeshan Javed, un leader locale dell’Isis. Il mezzo di trasporto di Khalil è stato fermato in autostrada dai membri dell’antiterrorismo. I Poliziotti hanno fatto scendere dal mezzo tre bambini e poi hanno ucciso a colpi di arma da fuoco le altre quattro persone (compreso Javed). Dopo aver compiuto quanto descritto i Poliziotti si sono allontanati dal luogo della strage portando con sé i tre bimbi superstiti. I piccoli sono poi stati abbandonati dagli stessi agenti in una stazione di servizio vicina.

Famiglia sterminata dall’anti-terrorismo in Pakistan, fornite diverse versioni dei fatti non veritiere

La gravità della cosa è emersa grazie alla testimonianza di quanti hanno assistito alla sparatoria e di uno dei figli sopravvissuti di Khalil. Il bimbo ha raccontato che la sua famiglia si stava recando ad un matrimonio insieme ad un amico del padre quando sono stati fermati dalla Polizia. Il padre avrebbe offerto dei soldi ai Poliziotti che invece lo ha ucciso, insieme alle altre tre vittime, a sangue freddo. Il Dipartimento Anti Terrorismo (Ctd), per coprire il misfatto compiuto dagli agenti, ha diffuso diverse versione dei fatti non veritiere. Il Ctd, tramite un comunicato, aveva parlato infatti dell’uccisione di quattro terroristi legati all’Isis, avvenuta a sud-ovest di Lahore. Il conflitto a fuoco si è reso necessario- sempre stando a questo comunicato- perché i Poliziotti erano stati aggrediti dai sospettati e quindi hanno dovuto difendersi di conseguenza. “Il dolore e la collera del pakistani è comprensibile e giustificato”, ha commentato su Twitter uno sconvolto Presidente del Pakistan Imran Khan dopo la discesa in piazza di manifestanti in tutto il Paese.

Maria Mento

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News Segui NewNotizie.it su Instagram