Emiliano Sala, dure accuse dell’amico: “C’è un colpevole in questa storia, Emi non savrebbe mai voluto salire sull’aereo”

Se ieri è stata la giornata dell’individuazione del relitto dell’aereo precipatato nel Canale della Manica sul quale viaggiavano l’attaccante argentino Emiliano e il pilota inglese David Ibbotson, quest’oggi sono state riportae le parole del capo dell’equipe incaricata di trovare il relitto del velviolo, David Mearns, che a L’Equipe ha dichiarato: “I costi del recupero dell’aereo sono alti, è vero, ma che importanza ha il denaro rispetto al desiderio di due famiglie di avere giustizia? Riuscire a recuperare i resti può essere utile a trovare indizi su quello che è successo”.

Adesso si tratterà di decidere se recuperare il velivolo, all’interno del quale sarebbe stato individuato un corpo.

Ma non sono le uniche dichiarazioni legate alla vicenda Sala che stanno avendo eco quest’oggi: avvicinato da ‘America Noticias’, l’amico di Sala Maximiliano Duarte c’è andato giù pesante, con un vero e proprio j’accuse rivolto all’agente del calciatore, Willie McKay, colpevole di aver costretto il giocatore ad intraprendere questo rischioso viaggio.

C’è un colpevole in questa storia, visto che Emiliano non avrebbe mai voluto salire su quell’aereo. Son tutti obblighi che uno ha, e come calciatore professionista deve accettare”: sono le parole di Duarte, destinate a far discutere.

Duarte ha quindi aggiunto che “Emi è stato obbligato a salire di notte sull’aereo” e che lui stesso gli aveva raccomandato di non farlo, date le cattive condizioni atmosferiche.