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Imprenditore paga nido e materna ai figli dei 150 dipendenti: “Non voglio morire coi soldi in banca”

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Vinicio Bulla, il generoso imprenditore veneto

Imprenditore veneto paga le scuole ai figli dei dipendenti 

“Non voglio morire con i soldi in banca, voglio aiutare il territorio”. Sono le parole di Vinicio Bulla, imprenditore veneto di Caltrano, altipiano di Asiago. L’imprenditore, titolare della Rivit Spa, ha deciso di aiutare tutti i suoi dipendenti che hanno bimbi piccoli o che hanno intenzione di averli con un sostanzioso contributo economico per l’asilo nido, la mensa e le scuole materne. 

L’imprenditore ha offerto fino a 3mila euro di contributo per la nascita e l’adozione di un figlio, e per pagare le scuole al figlio; fino a 6.600 euro all’anno per ogni bambino per l’iscrizione nella mensa degli asili nido e nelle scuole materne. 

“I miei dipendenti se lo meritano” 

Secondo Bulla si tratta di un modo di aiutare i dipendenti, per gratificarli perché “se lo meritano” e anche per aiutare il territorio che si sta spopolando, dove spesso le coppie non fanno figli, per motivi economici e perché non sanno a chi lasciarli. Bulla è un imprenditore molto amato: testardo, lavoratore indefesso, e attento ai suoi dipendenti. 

L’assessore al Lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan, anche lei vicentina, ha scritto una lettera all’imprenditore per ringraziarlo del suo gesto. “Le sono profondamente grata per la sua scelta di grandissimo valore sociale, che testimonia ancora una volta il profondo legame che unisce le imprese venete al loro terrritorio” scrive Donazzan a Bulla. 

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