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La grande amnistia: l’Iran libera 50000 prigionieri

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In vista dell’anniversario dei quarant’anni della Rivoluzione Islamica, l’ Ayatollah Khamenei, guida suprema della nazione iraniana, ha deciso di concedere l’amnistia a oltre 50.000 detenuti, tra di essi vi saranno anche numerosi dissidenti politici e agenti di altri paesi.

La notizia è stata data dall’ Ayatollah Larijani, capo della magistratura della Repubblica Islamica: “Molti saranno rilasciati presto, mentre altri vedranno commutata la propria pena e potrebbe essere rilasciati tra 2 o 6 mesi”, ha aggiunto Larijani.

In molti si sono il perchè di questa mossa da parte dell’Iran, le motivazioni possono essere molteplici. Il paese sta passando una grave crisi dovuta ai dazi americani e le carceri straripano di persone che sono state arrestate semplicemente per aver preso parte alle manifestazioni contro il governo. Un’altra motivazione potrebbe essere dovuta al tentativo dell’ Iran di voler tendere la mano verso i paesi europei che si sono dimostrati fin da subito a sostegno del paese mediorientale per quanto riguarda i trattati sul nucleare iraniano. Il paese degli Ayatollah, sebbene non si possa dire che sia senza alleati, rimane vulnerabile ad attacchi americani, turchi ed israeliani. Per questo motivo, Khamenei ha bisogno del maggior numero possibile di sostenitori, sia all’interno della nazione, sia all’esterno di essa.

L’annuncio giunge durante le celebrazioni dei “Dieci giorni dell’alba“, in cui Teheran commemora il periodo tra il ritorno dall’esilio dell’Ayatollah Ruhollah Khomeini, il primo febbraio 1979 e la caduta del governo dello scià Reza Pahlavi, l’11 febbraio dello stesso anno.

Lorenzo Carbone

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