Disgusto da Mc Donalds: ragazzo trova topo nel milkshake. Chiede risarcimento record

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:05
Chiede un risarcimento record

Dopo aver preso un milkshake da Mc Donald’s ed averlo bevuto, un ragazzo americano ha fatto una disgustosa scoperta: c’era un topo nel suo bicchiere. Il giovane ha chiesto alla catena di fast food un risarcimento record.

Il giovane Kenneth Moyer jr è rimasto disgustato dopo aver trovato all’interno del suo milkshake al cioccolato un topo. Il ragazzo ha raccontato alla stampa locale di essere passato al Mc Drive di uno dei Mc Donald’s che si trova ad Akron per prendere due frullati: uno per se e l’altro per un amico. Mentre faceva strada per casa dell’amico ha cominciato a bere il suo milkshake al cioccolato e prima ancora di essere giunto a destinazione ha notato che la cannuccia era ostruita, come se la bevanda fosse finita.

Arrivato a casa dell’amico, ha lasciato la bevanda nel mezzo ed ha portato l’altra con se. Pochi minuti dopo è tornato indietro per prendere il pacco di sigarette dimenticato nel mezzo ed ha notato che la cannuccia si muoveva. Osservando il bicchiere ha notato che al suo interno c’era un topo vivo ed è tornato nel fast food per farlo presente al gestore del ristorante. Questo lo ha accusato di aver messo il topo dentro il bicchiere e lo ha cacciato. Il ragazzo allora ha chiamato il centro assistenza del Mc Donald’s dove hanno cercato di calmarlo offrendogli una bonus card.

Trova un topo nel Milkshake e fa causa a Mc Donald’s

Infastidito dall’atteggiamento dell’azienda e successivamente ad un malore (vomito e nausea) avuto il giorno seguente, Kenneth ha deciso di fare causa a Mc Donald’s chiedendo un risarcimento di 77.500 dollari. A testimonianza di quanto affermato, il giovane ha congelato il bicchiere con il topo dentro e lo ha portato ad analizzare. Una volta condivisa la notizia sui media, l’avvocato della compagnia ha spiegato che in aula verrà dimostrato come le accuse siano false e costruite, il gestore del fast food ha invece dichiarato: “Lavoriamo nella zona di Akron da 55 anni e la nostra priorità è la pulizia e la sicurezza”, ribadendo la sua assoluta convinzione che una simile cosa non possa essere successa all’interno del suo locale.

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