Rolls Royce di Achille Lauro un inno all’ecstasy? Il rapper capitolino smentisce categoricamente

Bene o male, basta che se ne parli.

E allora molto bene per Achille Lauro.

Dapprima, la vaga accusa di plagio da parte di Franki Hi-NRG (che è poi tornato sui propri passi, esprimendo apprezzamento per la canzone dell’artista capitolino), quindi l’accusa di Striscia la Notizia che ha deciso che il singolo portato da Achille Lauro a Sanremo (di cui abbiamo parlato anche ieri) ‘Rolls Royce’ sarebbe “un inno all’ecstasy”.

Ecco a voi il volo pindarico di ‘Striscia La Notizia’: siccome la statuetta che rappresenta una donna alata posta sul radiatore delle automobili del brand automobilistico britannico è anche nota come “Spirit of Ecstasy”, quindi quello di Achille Lauro è un anthem dedicato alla droga sintentica più amata da chi frequenta discoteche e rave.

Un’ipotesi davvero ardita, che ha comunque preso a girare all’impazzata nel web (un po’ come ieri l’accusa di plagio).

Ennesimo esempio di approssimazione pseudo giornalistica per l’universo mediatico italiano e pubblicità gratuita (anche se non eccessivamente positiva) per Achille Lauro che – ad ‘Adnkronos’ – s’è affrettato a smentire: “Io non ho mai sentito neanche parlare di questa cosa, la Rolls Royce è l’icona principale e mondiale di eleganza, ed è a questo che mi sono ispirato. Non avevo mai nemmeno sentito parlare di questa cosa, l’ho sentito dai giornali e comunque sono contento che, almeno, non critichino la canzone”.

Intanto ieri è anche uscito il video ufficiale della canzone, che ha già totalizzato oltre 250k views:

Siamo certi che la redazione di ‘Striscia’ potrebbe trovare nella scenografia e nella caratterizzazione molto sixities del videoclip un chiaro riferimento ad altre sostanze, come l’LSD, molto in voga proprio negli psichedelici ’60.