‘LePerlediPinna’, ESCLUSIVA all’idolo del web e personaggio televisivo: “La mia ironia è anche una forte corazza”

Abbiamo intervistato il famosissimo Andrea Pinna

Non basterebbero mille aggettivi per descriverlo: ha troppe sfaccettature questo giovane ragazzo che è a tutti gli effetti una vera star del web. Parliamo di ‘LePerlediPinna’ (il suo vero nome è Andrea Pinna), blogger e influencer che abbiamo avuto modo di apprezzare e conoscere meglio durante alcune sue partecipazioni a programmi televisivi e reality show. In ESCLUSIVA Andrea ha risposto alle nostre domande.

Ciao Andrea, sui social e nelle varie interviste che hai rilasciato in questi anni hai raccontato molto del tuo vissuto e dettagli privati: per questo motivo ti chiediamo di raccontare ai nostri lettori un aneddoto che no n hai ancora rivelato a nessuno…

Un aneddoto che non ho mai raccontato a nessuno riguarda il mio rapporto con il cinema, da sempre una delle mie più grandi passioni. Quando ancora frequentavo l’ultimo anno al liceo classico ‘Dettari’ di Cagliari, decisi di iscrivermi a un bando attraverso cui si poteva ambire a diventare giudice alla ‘Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica’ di Venezia. Era necessario visionare tutti i film in concorso (erano tantissimi e alcuni noiosissimi) e io lo feci volentieri, a tal punto da scrivere la recensione di uno di questi. Fu talmente apprezzata che riuscii a diventare uno dei giudici di quell’anno, e questo fu per me motivo di grandissimo orgoglio (anche se, ovviamente, scelsi un film che alla fine non vinse). Quindi sono un vero appassionato… E anche titolato!

Sarcastico, autoironico, pungente, glaciale e allo stesso tempo molto tenero in certi modi di fare ed espressioni: ti rivedi in questa descrizione che ti ho fatto?

Mi rivedo assolutamente in questa descrizione. Come disse qualcuno molto prima di me «ognuno di noi coltiva moltitudini» e, di conseguenza, nessuno è sempre buono o sempre cattivo. Si può essere sarcastici ed estremamente sensibili allo stesso tempo, brutali ma anche con un cuore enorme. Io penso che, in un certo senso, la mia ironia sia anche la mia corazza: attraverso il sarcasmo combatto e guarisco alcuni dolori che ho, che non sono poi molto diversi da quelli delle altre persone. Apprezzo molto essere percepito come sensibile, perché esserlo implica provare le emozioni in maniera molto intensa. Mi arrabbio tanto per certe cose e sono molto felice per altre.

Intervista all’irriverente e simpaticissimo Andrea Pinna

Con ‘I viaggi di Pinna’ hai viaggiato in 3 capitali (Lubiana, Zagabria e Budapest) europee con i tuoi follower interessati a conoscerti di persona: cosa ricordi in particolar modo di questa esperienza  e c’è stato qualche ostacolo o spiacevole episodio durante il viaggio?

Sicuramente il primo viaggio de #IVIAGGIDIPINNA è stata un’epopea, talmente divertente (e per certi versi tragico!) da essere indimenticabile. Rispondere raccontando solo un episodio vorrebbe dire mortificare un viaggio divertentissimo ma anche pieno di incidenti di percorso. Per esempio, un giorno si è rotto il pullman mentre stavamo viaggiando e una delle viaggiatrici è riuscita ad aggiustarlo parlando al telefono con il papà meccanico. Abbiamo riso tanto e la gente ci ha seguito da casa come se fosse un vero reality show. In questo caso posso ringraziare di avere avuto dei viaggiatori che hanno saputo prendere queste disavventure con filosofia e scherzarci su!

Gli altri viaggi sono stati un po’ più “tarati” e pensati per essere maggiormente rilassanti e meno imprevedibili. Dal 9 al 12 marzo invece partirò per il mio quinto viaggio de #IVIAGGIDIPINNA con destinazione Marrakech!

Hai visitato numerosi Paesi, ma qual è quello che ti ha stregato e per il quale prenderesti seriamente in considerazione di trasferirti e lasciare l’Italia?

Ho avuto la fortuna di visitare molti Paesi e ho preso in seria considerazione l’idea di trasferirmi in tre di questi: Brasile (in particolare Paraty, una località di mare meravigliosa che ti consente di spostarti tra Rio e San Paolo in sole due ore), Israele (credo che Gerusalemme sia la città più bella del mondo) e New York.

Puoi anticiparci qualcosa sui tuoi prossimi progetti lavorativi?

Le idee per il 2019 non mancano! Tra i miei progetti lavorativi futuri c’è sicuramente la scrittura e la pubblicazione di un romanzo ironico (ma non troppo). Altra grande novità è sicuramente il trasloco: passo finalmente da una casa di 40 metri quadrati a una di 180 (in affitto naturalmente, purtroppo non sono ancora milionario!). Questo è per me molto importante perché avrò lo spazio per fare interviste, condurre una rubrica di cucina (io che non so cucinare!) e invitare ospiti più o meno conosciuti. Sarà il teatro di tutto ciò che avrei voluto fare da qualche anno a questa parte ma che non sono ancora riuscito ad attuare. Ritornerò poi a ciò che mi ha “lanciato” nel 2011: l’e-commerce. Ho infatti iniziato vendendo magliette su cui erano scritte le mie “perle”, adesso vorrei estendere questa attività ad altre tipologie di prodotto (calze, zerbini, tovagliette della colazione). Spero di accontentare la mia community attraverso la mia ironia.

Simone Ciloni

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