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L’uomo millenario, trovato scheletro di 3000 anni fa

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L’Iran fa parte di quella zona dell’ Asia chiamata tutt’oggi Mesopotamia, la quale comprende il territorio appartenente alla Repubblica Islamica e quello dell’attuale Iraq.

La Mesopotamia è considerata giustamente come “la culla della civiltà” in esse sono nate civiltà semitiche e indoeuropee straordinarie, come quelle: sumere,accadiche, ittite, babilonesi,assire,elamite e medie. Ed è proprio di questo ultimo popolo di origine iranica, il meraviglioso scheletro scoperto di recente nella regione di Gilan, vicino a Rostamabad, cittadina a poche decine di chilometri dalla costa del Mar Caspio. Dalle prime analisi, condotte dall’archeologa iranico-americana Sara Khalifeh Soltani ,risulta essere lo scheletro di un uomo di circa 40 anni, alto circa 165 centimetri, un’altezza tipica dei popoli iranici (superiore a quella dei popoli ellenici, semiti e fenicie). Assieme a lui, sono state sepolte delle armi , ciò fa credere che egli fosse un comandante o un nobile caduto in battaglia,vista anche la natura espansionista della cultura media.

I Medi raggiunsero il loro maggior splendore con il Re Ciassare nel V secolo A.c che i Medi divennero un’organizzazione politica molto potente conquistando l’egemonia della penisola iranica

Medi  furono i pochi popoli che sconfissero gli Assiri ed estesero il loro controllo su gran parte dell’Asia minore confinando con potenti civiltà come quella persiana (da cui poi verranno sconfitti e sottomessi nel 553 a.C dal Re Ciro II detto il Grande, quando conquistò la loro capitale, Ecbatana)quella babilonese e i popoli della Lidia,
una giornata dell’Asia Minore occidentale, generalmente a est dell’antica Ionia, nelle attuali province turche di Manisa e l’entroterra di Smirne.

Lorenzo Carbone