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Pusher straniero aggredisce agente con un mattone, il PD: “Salvini intervenga, basta parole”

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Foto d’archivio.

Pusher straniero aggredisce un giovane poliziotto a Viareggio

Un giovane agente di polizia di Viareggio è stato aggredito con un mattone da un nordafricano durante un controllo antidroga. Il fatto è avvenuto a Viareggio, nella pineta di Ponente, mentre il giovane agente – 28 anni – stava partecipando ad un servizio di pattugliamento di routine, in borghese. 

Si trovava all’interno della pineta, che di notte si trasforma in una grossa piazza di spaccio, quando ha visto un soggetto straniero sospetto. Il poliziotto ha cercato di bloccare l’immigrato per controllarlo, ma quest’ultimo ha aggredito il 28enne con un mattone ed è fuggito: ora è ricercato in tutta la città.

Il 28enne è apparso subito in gravi condizioni, a causa della frattura al cranio e dell’emorragia cerebrale. Soccorso dai colleghi, ed è stato portato in codice rosso all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore, quindi a Livorno, dove nella notte ha affrontato un delicato intervento chirurgico per la frattura frontale alla testa. 

L’agente si è salvato, dopo la delicata operazione. Ora il 28enne è cosciente e sarà controllato in questi giorni per favorire il decorso post-operatorio. 

Polemiche e indignazione fra Lega e PD

Gli esponenti politici della Lega si sono scagliati contro la situazione di delinquenza. “Non è accettabile che un nostro agente, giovanissimo, mentre in servizio per contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio, debba finire all’ospedale con il cranio sfondato, fratture multiple, rottura dell’orbita oculare ed emorragia cerebrale per le bottigliate ricevute da uno dei tanti nordafricani che delinquono a Viareggio” comunicano i consiglieri leghisti locali. 

Il consigliere del PD Stefano Baccelli ha puntato il dito contro Matteo Salvini. “I consiglieri comunali della Lega a Viareggio invece di fare inutili polemiche dovrebbero piuttosto rivolgersi al loro leader politico e attuale ministro degli Interni, ormai in carica da otto mesi, al quale bisognerebbe ricordare che ora i proclami non bastano più, è il momento dei fatti. Salvini, sostenere le nostre forze dell’ordine non vuol dire farsi vedere un giorno sì e l’altro pure in divisa. Basta sciacquarsi la bocca sulla sicurezza, meno selfie e più risorse, perché i cittadini si aspettano risposte concrete e non più slogan” ha chiosato. 

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