‘Avanti un Altro’, ESCLUSIVA all’Atleta Stefano Martinelli: “Mi piacerebbe lavorare con Benigni”

Abbiamo intervistato l’attore Stefano Martinelli

E’ uno dei personaggi più longevi del quiz show di Canale 5 ‘Avanti un Altro’; parliamo di Stefano Martinelli, l’Atleta totale del salottino.

Lo abbiamo intervistato in ESCLUSIVA per farci raccontare qualcosa di più su questa esperienza televisiva e i suoi progetti professionali.

Ciao Stefano, raccontaci chi è l’Atleta totale di ‘Avanti un Altro’ e in quali discipline olimpioniche eccelle…

Ciao Simone! L’Atleta totale è un personaggio del minimondo di “Avanti un altro”, il game-show di Paolo Bonolis che va in onda ogni sera su Canale 5. E’ la rappresentazione dell’Italia nello sport: si spaccia per un super campione imbattibile in tutte le discipline olimpiche, ma in realtà è una pippa pazzesca con un fisico quasi trasparente da lanciatore di coriandoli. Io personalmente lo vedo un po’ come un Super Pippo alle Olimpiadi: goffo e divertente, lento e affaticato, l’antisportivo per eccellenza!

Come è nato questo personaggio?

Il personaggio è nato dalla mente di Paolo Bonolis, è lui insieme alla sua squadra di autori che ha inventato l’atleta. Poi con ‘Sdl2005’, la società che si occupa di cercare i personaggi e i concorrenti del programma, si sono messi alla ricerca di un attore magrissimo che potesse interpretare il ruolo, così fui contattato dalla redazione, il provino è andata bene e l’atleta ha preso il mio volto.

Intervista a Stefano Martinelli, l’Atleta di ‘Avanti un Altro’

Sappiamo che hai lavorato con Stefano Paci e Leonardo Pieraccioni: cosa ti hanno trasmesso questi due grandi artisti?

Ho sempre seguito Leonardo Pieraccioni e Alessandro Paci, così come tutti i comici di ‘Aria Fresca’, programma cult degli anni ’90 che ha lanciato tantissimi comici toscani. Lavorare con loro è sempre bello, con Paci ci conosciamo da tantissimi anni, è un amico e ogni volta che capita un film o una serata insieme è sempre un piacere. Pieraccioni l’ho amato da “Il ciclone” in poi e ho sempre sperato di poterci lavorare un giorno. Attualmente ho preso parte a due suoi film, un’esperienza fantastica, del resto fantastico è sempre stato anche Leonardo con me. Loro mi hanno trasmesso la voglia e la passione per questo mestiere, ma soprattutto mi hanno sostenuto dandomi delle ottime opportunità per crescere artisticamente.

Come mai la ‘toscanità’ è un elemento sempre vincente e che colpisce il pubblico?

Sicuramente grazie al suo dialetto, comprensibile in tutta Italia e con una sonorità che già di per sè mette allegria. Poi naturalmente dalla Toscana sono venuti fuori degli artisti straordinari che hanno messo questa regione al centro dell’attenzione, imponendola quasi come terra di comici. Basta pensare ai grandi nomi che sono venuti fuori da questa regione: Benigni, Nuti, Pieraccioni, Panariello, Ceccherini… Potrei scrivere una paginata di nomi importanti.

C’è un’artista con cui ti piacerebbe collaborare in futuro che ammiri particolarmente?

Il mio sogno sarebbe poter lavorare con Roberto Benigni, un genio assoluto della comicità toscana, per me è un po’ come la Madonna per Brosio. L’ho sempre ammirato, i suoi film sono geniali e i monologhi comici unici. Spero davvero un giorno di poter fare qualcosa con lui, per ora mi accontento di averlo incontrato, davvero un’emozione unica.

Al di là del grande successo con l’Atleta ad ‘Avanti un Altro’, puoi svelarci se hai già posto le basi per un nuovo personaggio nei tuoi spettacoli?

Sì, l’Atleta mi ha dato un grande successo, facendomi conoscere a livello nazionale. Sono molto legato al personaggio, ma nei miei spettacoli comici per lui non c’è spazio. E’ un personaggio televisivo e tale deve rimanere, mentre nei miei show cerco di portare sul palco me stesso, in modo che il pubblico conosca il vero Stefano Martinelli. Quindi al momento non vedo nuovi personaggi per i miei spettacoli, ma solo la voglia di essere me raccontando in modo divertente quello che mi circonda. Naturalmente per quanto riguarda cinema e tv sono sempre pronto a interpretare nuovi ruoli, personaggi o maschere per possano assumere le mie caratteristiche fisiche.

Simone Ciloni

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