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Giornata del Ricordo, il Presidente Mattarella ricorda il dramma delle Foibe: “L’UE nata da quelle macerie”

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Le parole del Presidente Sergio Mattarella in ricordo dell’eccidio delle Foibe. Il Presidente ha ricordato le vittime ed il clima da cui nacque l’Europa di oggi

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Domani si commemorerà la 15esima Giornata del Ricordo. Ricorrenza ufficialmente istituita nel 2004 con la legge 30 marzo 2004, n. 92, la solennità civile nazionale italiana vuole ricordare un dramma che si consumò tra il 1943 ed il 1945: l’eccidio delle Foibe. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto in ricordo delle vittime di quella tragica pagina di storia del nostro Paese che vide 11mila persone circa perdere la vita e moltissime altre (si stima tra le 250mila e le 350mila) andare via per sempre dall’Italia. La Giornata del Ricordo si celebra nella giornata del 10 Febbraio perché il 10 Febbraio del 1947 vennero firmati i Trattati di Pace di Parigi.

Sergio Mattarella ricorda le Foibe: “Pagina strappata alla storia della Nazione è stata ricostruita”

Non si trattò – come qualche storico negazionista o riduzionista ha provato a insinuare – di una ritorsione contro i torti del fascismo. Perché tra le vittime italiane di un odio, comunque intollerabile, che era insieme ideologico, etnico e sociale, vi furono molte persone che nulla avevano a che fare con i fascisti e le loro persecuzioni. Solo dopo la caduta del muro di Berlino – il più vistoso, ma purtroppo non l’unico simbolo della divisione europea – una paziente e coraggiosa opera di ricerca storiografica, non senza vani e inaccettabili tentativi di delegittimazione, ha fatto piena luce sulla tragedia delle foibe e del successivo esodo, restituendo questa pagina strappata alla storia e all’identità della nazione“. Così il Presidente Sergio Mattarella ha parlato nel ricordo del dramma delle Foibe subito dagli abitanti della Venezia Giulia, della Dalmazia e dell’Istria negli ultimi due anni della Seconda Guerra Mondiale. Proprio domani ricorre il 72esimo anniversario dalla firma dei Trattati di Pace di Parigi. Il Presidente ha avuto parole anche per tutti quegli italiani che dopo la tragedia andarono via dall’Italia e non fecero più ritorno, mettendo in luce la difficoltà che ebbe nel ripartire e nell’accogliere un’Italia devastata e ridotta in ginocchio.

Sergio Mattarella ricorda le Foibe: “L’Europa nata da quelle macerie. È un faro delle libertà”

Un pensiero sull’Unione Europa non è mancato: “L’ideale di Europa è nata tra le tragiche macerie della guerra, tra le stragi e le persecuzioni, tra i fili spinati dei campi della morte. Si è sviluppata in un continente diviso in blocchi contrapposti, nel costante pericolo di conflitti armati: per dire mai più guerra, mai più fanatismi nazionalistici, mai più volontà di dominio e di sopraffazione“. Mattarella ha parlato di un’Unione Europea che è un faro del diritto e della libertàche va incoraggiato, rafforzato e protetto dalle numerose insidie contemporanee (…)”.

Maria Mento

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