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ESCLUSIVA al noto cake designer Renato Ardovino: “Serve tanto lavoro, la torta Pinocchio la mia preferita”

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renato

Abbiamo intervistato il famoso cake designer Renato Ardovino

Ha conosciuto grande popolarità a livello nazionale per la sua partecipazione ad alcuni programmi televisivi come ‘Torte in corso con Renato’ (e altri ancora); stiamo parlando di Renato Ardovino, cake designer di successo che abbiamo intervistato in ESCLUSIVA.

Ciao Renato, raccontaci come ti sei avvicinato al mondo della pasticceria…

Lavoro nell’ambito della ristorazione da circa 30 anni. Ho iniziato con la gestione di alcuni ristoranti e soltanto da circa 15 anni a questa parte mi sono avvicinato alla pasticceria, quando ho acquistato il caffè dove lavoravo come dipendente. La mia passione per il mondo dell’arte e la successiva formazione artistica, hanno contribuito in maniera determinante a farmi avvicinare al mondo del cake design.

Affermato cake designer, svelaci chi è stato il tuo mentore e quali consigli daresti ai giovani che vogliono intraprendere la tua carriera…

All’inizio mi sono lasciato ispirare dalla scuola americana Wilton e dalla grande Martha Stewart. Ai giovani dico che è prima di tutto importante specializzarsi in pasticceria per poi seguire corsi accreditati per apprendere le principali tecniche del cake design. Fondamentali sono la creatività e l’estro nonché la manualità artistica. La sperimentazione e il lavoro duro sono una costante del nostro lavoro.

Intervista al cake designer Renato Ardovino

Le tue torte (specialmente quelle nuziali) sono delle vere e proprie opere d’arte: quanto studio e lavoro c’è dietro alla realizzazione di una singola torta?

C’è davvero tanto lavoro. La parte progettuale è quella più complicata. Una volta messa a punto si può dire che siamo già alla metà dell’opera. Importante è andare incontro alle richieste e alle aspettative del cliente ma è anche importante creare qualcosa di originale, di bello e di equilibrato. Per alcune wedding cake poi il lavoro diventa molto complicato soprattutto quando si tratta di realizzare fiori in gum paste che hanno di tempi di lavorazione molto lunghi. Si tratta di fiori realizzati con una tecnica che ci consente di avvicinarci molto alla naturalezza dei fiori veri.

Qual è la creazione che ti ha maggiormente gratificato e quella più ‘strana’ che hai dovuto realizzare?

La torta di Pinocchio, una torta scenografica molto importante con tantissimi elementi, è sicuramente quella che è rimasta fortemente legata al mio immaginario e che mi ha gratificato di più insieme ad altre opere. Altre creazioni che mi hanno dato molta soddisfazione sono “Cenerentola” e “Giardino d’Inverno” che sono state scelte per essere esposte alla 54sima edizione della Biennale di Venezia. Di richiesta stravaganti, invece, ne ho ricevute tante. Tuttavia cerco sempre di convincere il cliente a rimanere nei ranghi di determinate regole di bellezza ed armonia.

Su Real Time hai condotto i programmi ‘Torte in corso con Renato’ e ‘My Cake Design’: ti trovi a tuo agio nel mondo televisivo? Hai altri progetti in cantiere a riguardo?

All’inizio è stato molto dura avere a che fare con il palcoscenico e le sue luci poiché, caratterialmente, sono molto timido e non amo stare al centro dell’attenzione. Oltre ai programmi da lei menzionati, quest’anno è andata in onda, sempre su Real Time, la striscia pomeridiana di ‘Bake Off Extra Dolce’ nella quale ho mostrato i nuovi trend del cake design.

Hai numerosi clienti da tutto il mondo: di che nazionalità sono i clienti più esigenti o con particolari richieste?

I clienti più esigenti sono soprattutto gli americani e i russi. A differenza di quest’ultimi gli statunitensi sono molto più accomodanti e si lasciano consigliare molto di più.

Simone Ciloni

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