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“Non ce l’ho con i meridionali”: così il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti dopo la bufera che lo ha colpito

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Dopo i pesanti attacchi lanciati all’indirizzo del Ministro dell’Istruzione di Marco Bussetti lui si è giustificato così

Marco Bussetti, il Ministro dell’Istruzione, è stato messo all’angolo dopo le dichiarazioni rilasciate nel corso di una visita ufficiale in alcune scuole di Afragola e Caivano (Campania). La situazione è ormai nota ai più: ad un giornalista che lo ha intervistato chiedendo cosa bisognerebbe fare per mettere le scuole del Sud in pari con quelle del Nord, Bussetti ha risposto (con un tono ed un’espressione infastiditi che non sono di certo passati inosservati) che non serve lo stanziamento di ulteriori fondi per il meridione ma servono maggior lavoro, sacrificio ed impegno. Dichiarazioni che sono suonate dispregiative nei confronti dei professionisti che operano nel settore scuola ed istruzione in una parte dell’Italia che indubbiamente è la più povera. Il Ministro ha risposto alle critiche ricevute, dando la colpa ad un fastidio dovuto alla situazione nello specifico e non ad un suo presunto odio verso il meridione del Paese.

Marco Bussetti si difende: “Non ce l’ho con i meridionali, ero infastidito dal giornalista”

Mi stava addosso quella giornalista, insisteva, mi ha messo il microfono in bocca”. Questo il primo mea culpa fatto da Marco Bussetti, il Ministro dell’Istruzione, dopo le infelicissime esternazioni sulla scuola e su un presunto mancato impegno da chi opera in questo settore nel meridione d’Italia. Il disappunto del Ministro non è passato inosservato, tanto da far pensare che il suo fastidio fosse rivolto proprio ad un Sud non ritenuto laborioso o comunque all’altezza. Situazione di seccatura che lo stesso Bussetti ha riconosciuto di non aver ben mascherato: “Risentendola ho capito che sì, è vero, il tono era infastidito, ma più per la situazione che per quello che mi chiedeva. Non ce l’ho coi meridionali. È come la polemica sulla parità di genere: non la capisco, io non vedo uomini o donne, ma persone”.

Marco Bussetti si difende dopo le parole sulle scuole del Sud: “Molti membri del mio staff sono meridionali”

«In casa ho i quadri di Sante Visco,di Vico Equense. Ho un capogabinetto calabrese, un caposegreteria e un capo dell’ufficio legislativo napoletani. Ora sto mangiando a Gallarate in una pizzeria gestita da napoletani. Ah! E poi le dico: qualche anno fa mi hanno insignito del premio di calabresità italiana», continua così Marco Bussetti insistendo nel volersi difendere. Un Marco Bussetti che però, volendo ben rivedere il video incriminato e la domanda del giornalista, non sembra essere stato messo con le spalle al muro come invece ha lamentato. Un’ulteriore autodifesa il Ministro l’ha compiuta scrivendo un lungo post su Facebook (qui la pagina per raggiungere il post): in quest’altro caso Bussetti ha ammesso che il sud ha bisogno di fondi (ma come da tutt’altra parte).

Maria Mento

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