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Sanremo 2019, Ultimo non vince e si scaglia contro i giornalisti: “Mi sono sempre grattato, ma non è servito”

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Ultimo arriva secondo al “Festival di Sanremo 2019” e si scaglia contro i giornalisti.

Il 69simo “Festival di Sanremo” ha visto il trionfo di Mahmood con “Soldi” (qui vi abbiamo parlato della reazione del Vice Premier Matteo Salvini alla sua vittoria). Secondo posto per Ultimo che non ha accettato la vittoria con troppa sportività.

Il cantante, vincitore della scorsa edizione del Festival nella sezione “Nuove Proposte” con “Il ballo delle incertezze”, durante la tradizionale conferenza stampa, che si svolge subito dopo la proclamazione della canzone vincitrice, si è lasciato andare ad una serie di dichiarazioni che stanno facendo molto discutere, per l’atteggiamento poco umile che ha dimostrato di avere, soprattutto nei confronti dei giornalisti.

Il giovane artista, che alla kermesse si è presentato con il brano “I tuoi particolari”, ha esordito dichiarando di non pretendere la vittoria (allora, la domanda sorge spontanea: perchè prendersela tanto?):

“Come invece avete scritto voi. Mi sono sempre grattato, ma non è servito. Al contrario di tanti giornalisti che in questa settimana hanno avuto la presunzione di giudicare tramite un’esibizione la carriera dei prossimi 20 anni degli artisti, la mia vittoria sarà dopo il Festival. La mia vittoria sono i live, la gente che mi vuole bene, che si riconosce in quello che scrivo”.

Subito dopo, Ultimo è stato protagonista di una bruttissima caduta di stile, quando ha definito Mahmood, “il ragazzo”:

“Sono contento di aver partecipato al Festival, sono contento per il ragazzo… per Mahmood. Voi giornalisti avete questa settimana per sentirvi importanti. Non provo rancore per come è andata”.

Ultimo: “Sono amareggiato. Punto all’eccellente, non al buono”

E ancora:

“La gente aveva molta aspettativa su quello che avrei fatto, ma per me e per noi tutti la canzone è al centro di tutto. Il massimo che posso fare è quello che faccio sul palco. Sono sincero: non sono uno che, al contrario di altri, ha bisogno di crearsi un velo di finzione davanti. Qui gli artisti vengono con un’idea ben precisa. Se non riesco a raggiungerlo… Semplicemente ce l’ho con me stesso, non ce l’ho con nessuno. Sono amareggiato. Io punto all’eccellente, non punto al buono”.

Ultimo è stato il primo a lasciare la conferenza e non si è nemmeno presentato al DopoFestival. Completamente diverso è stato l’atteggiamento de Il Volo, terzi classificati con “Musica che resta”. Il trio, durante il DopoFestival, si è complimentato con Mahmood con la vittoria, dimostrando di avere un’umiltà che, speriamo, Ultimo impari ad avere o, comunque sia, recuperare, per il bene della sua carriera.

Maria Rita Gagliardi

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