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Venezuela, lo sconcerto di Guaidò attraverso una lettera al Governo: “Abbiamo bisogno del sostegno italiano”

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Il leader dell’opposizione venezuelana, l’autoproclamato Presidente ad Interim Juan Gerardo Guaidó Márquez no è di certo uno che le manda a dire, anzi,si è dimostrato fin da subito un uomo dalla parlantina veloce e pungente e il suo fastidio per la posizione neutrale del Governo Italiano nei confronti della crisi politica venezuelana(il quale lo vede contrapporsi all’attuale presidente Nicolás Maduro) è ben noto nell’Unione Europea, la quale fin da subito ha dato il suo pieno sostegno al suo mandato, ritenendo Maduro un feroce dittatore che sta portando il suo paese verso la bancarotta.

Dopo aver dato seccamente e senza giri di parole dell’ “Ignorante” ad Alessandro Di Battista, esponente di un certo peso all’interno del Movimento 5 Stelle (uno dei due partiti che forma il governo attuale insieme alla Lega Nord di Matteo Salvini, attuale Ministro dell’Interno), Guaidò ha deciso di togliersi un altro sassolino dalla scarpa, scrivendo in data 11 febbraio 2019 una lettera di suo pugno per il governo Giallo-Verde.

Non capiamo perché –afferma Guaidò nella sua lettera– il Paese europeo, a noi più vicino, non prenda una posizione chiara e netta contro il dittatore Maduro e non chieda, con forza, libere elezioni, sotto l’egida della comunità internazionale, e lo sblocco degli aiuti umanitari. Sono sicuro che il popolo italiano è dalla nostra parte, dalla parte della democrazia, della libertà e della giustizia. Abbiamo bisogno del sostegno italiano, abbiamo bisogno di una comunità internazionale coesa per costringere Maduro a fare un passo indietro, rispettare la nostra Costituzione e far sì che, in qualità di Presidente provvisorio, possa indire nuove elezioni”.

Oggi il Parlamento Italiano, sotto pressione del Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, deciderà una linea da seguire in merito a questa crisi politica.